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Mattarella: “La Guardia di Finanza presidio della legalità”. L’omaggio all’agente morto a Milano

Al Quirinale il Presidente richiama il ruolo delle Fiamme Gialle nella lotta a frodi, riciclaggio e criminalità economica. Poi il cordoglio per Francesco Imprezzabile, caduto durante un inseguimento. Meloni: “L’Italia non dimentica il sacrificio di chi serve lo Stato”
mercoledì, 24 Giugno 2026
4 minuti di lettura

La Guardia di Finanza resta uno dei pilastri dello Stato nella difesa della legalità economica, chiamata oggi a confrontarsi con mercati sempre più digitali, flussi finanziari senza confini e nuove forme di criminalità. È stato questo il messaggio affidato da Sergio Mattarella alle Fiamme Gialle, ricevute ieri al Quirinale per il 252esimo anniversario della costituzione del Corpo. Sempre ieri il Capo dello Stato ha espresso il proprio cordoglio per la morte dell’agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile, deceduto durante un inseguimento.

Capacità di innovazione

Ricevendo il Comandante generale Andrea De Gennaro e una rappresentanza di militari, Mattarella ha parlato di un Corpo che in oltre due secoli e mezzo di storia ha saputo conservare la propria identità adattandosi ai cambiamenti della società. Una capacità di innovazione che, secondo il Presidente, rappresenta uno dei punti di forza della Guardia di Finanza, oggi impegnata in un contesto geopolitico profondamente diverso rispetto al passato ma con la stessa missione di tutela dell’interesse pubblico.

“La Guardia di Finanza ha contribuito in modo significativo a esprimere i valori costituzionali di coesione, di solidarietà e di giustizia sociale nel terreno impegnativo dell’economia”, le parole del Presidente della Repubblica che ha ricordato il ruolo svolto dal Corpo nei passaggi cruciali della storia nazionale, dalla Liberazione alla nascita della Repubblica fino alle sfide contemporanee legate alla sicurezza economica.

Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato alla trasformazione della missione delle Fiamme Gialle. Se il contrasto all’evasione fiscale continua a rappresentare una delle funzioni principali, negli ultimi anni il raggio d’azione si è ampliato fino a comprendere la vigilanza sull’utilizzo delle risorse pubbliche, nazionali ed europee, la lotta alle frodi, il contrasto al riciclaggio e alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale.

Presidio strategico

Per Mattarella questa evoluzione ha reso la Guardia di Finanza “un presidio strategico per la correttezza, la legalità e la stabilità della vita economica del nostro Paese”. Una funzione che richiede professionalità sempre più specializzate, perché “la dematerializzazione dei mercati e la transnazionalità dei flussi finanziari richiedono investigatori capaci di muoversi con competenze in questi ambiti”. Un riconoscimento anche al lavoro svolto insieme alla magistratura e agli organismi di vigilanza italiani ed europei, richiamato attraverso il recente conferimento della Croce d’oro al Merito della Guardia di Finanza alla Bandiera del Corpo.

Nel ripercorrere la storia delle Fiamme Gialle il Presidente ha ricordato alcune delle ricorrenze che accompagnano il 2026: il centenario della Scuola Nautica, nata a Pola e oggi ospitata a Gaeta, i cinquant’anni del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, il venticinquesimo anniversario della riforma che ha consolidato il Corpo come polizia economico-finanziaria e i cento anni della Banda musicale della Guardia di Finanza, definita un importante strumento di diffusione della cultura.

Il ringraziamento

Il momento più intenso dell’intervento è arrivato quando Mattarella ha ricordato i militari morti in servizi: “I finanzieri tengono fede ogni giorno al giuramento prestato alla Repubblica e alle sue istituzioni, pagando sovente un prezzo altissimo”, ha detto, per poi rivolgere un pensiero ai tanti appartenenti al Corpo che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere. Tra loro Matteo Franzoso ed Erik Pettavino, morti durante attività operative “in ambienti insidiosi”, ai cui familiari il Presidente ha rinnovato la vicinanza della Repubblica. L’incontro si è concluso con un ringraziamento rivolto a tutte le donne e gli uomini della Guardia di Finanza. “Esprimo a tutti voi la riconoscenza del popolo italiano per la professionalità e per la dedizione dimostrate in ogni ambito, in Patria e all’estero”, ha affermato Mattarella, augurando agli appartenenti al Corpo e alle loro famiglie nuove soddisfazioni personali e professionali.

L’omaggio a Imprezzabile

Poche ore dopo il Capo dello Stato è tornato a intervenire con un messaggio dedicato a Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale di Milano di 35 anni morto dopo essere caduto dalla moto di servizio durante l’inseguimento di un’Audi Q7 che aveva forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro. Trasportato all’ospedale Niguarda, il poliziotto è deceduto poco dopo il ricovero: “Ho appreso la notizia del decesso dell’agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che, impegnato in servizi di controllo, ha perso la vita nel corso di un inseguimento. Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica.

Alla famiglia dell’agente e ai colleghi sono arrivati i messaggi delle principali cariche dello Stato. Giorgia Meloni ha ricordato che “chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri” e che il Paese “non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole”, rendendo omaggio a Imprezzabile come a un “servitore dello Stato”.

Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato dell’ennesimo prezzo pagato “dagli uomini in divisa” al senso del dovere, mentre il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso vicinanza ai familiari e ai colleghi dell’agente, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto. Per il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la morte del trentacinquenne ricorda “quanto sia prezioso il lavoro svolto ogni giorno dalle donne e dagli uomini delle Polizie locali”, assicurando l’impegno a rafforzarne strumenti e tutele. Il Vicepremier Antonio Tajani ha infine richiamato le parole con cui lo stesso Imprezzabile descriveva la propria professione come “vocazione, passione e senso del dovere”.

Dal punto di vista delle indagini nel pomeriggio è stato ritrovato in provincia di Monza e Brianza il conducente del Suv: si tratta di un 27enne albanese, arrestato per omicidio stradale. Con lui sull’auto altre tre persone. Nel corso del primo interrogatorio ha detto che non si è accorto della caduta del poliziotto che lo stava inseguendo e che successivamente era pronto a costituirsi. Ha quindi chiesto scusa ai parenti di Imprezzabile e all’Italia.

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