Lo scandalo di corruzione legato al fallimento del Banco Master si avvicina al presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, dopo che giovedì la Polizia Federale ha effettuato una serie di perquisizioni contro il suo principale alleato in Congresso, il senatore Jaques Wagner, leader della coalizione di governo al Senato. L’operazione, autorizzata dalla Corte Suprema, rappresenta un nuovo capitolo nella pressione politica a pochi mesi dalle elezioni di ottobre. Secondo fonti confermate da Reuters, gli agenti hanno eseguito mandati di perquisizione nelle abitazioni e negli uffici di Wagner, nell’ambito di un’indagine che coinvolge ex dirigenti del Banco Master, liquidato nel 2023 dopo una grave crisi di liquidità.
Il crollo dell’istituto ha portato all’arresto del suo proprietario, Daniel Vorcaro. La Corte Suprema ha autorizzato anche perquisizioni contro Augusto Lima, ex socio di Vorcaro, ipotizzando una “relazione illecita” tra i dirigenti della banca e Wagner. Gli avvocati di Lima hanno definito l’operazione “superflua”. Per Wagner, storico alleato di Lula e figura chiave del Partito dei Lavoratori (PT), si tratta del momento più delicato della sua carriera. In un’intervista a BandNews, ha negato di aver ricevuto denaro o vantaggi indebiti, spiegando che il contante trovato in casa dagli agenti proveniva da diarie ufficiali legate ai suoi viaggi istituzionali. Lula, ha aggiunto, lo ha chiamato per esprimergli solidarietà.
Il PT ha diffuso una nota dichiarando “piena fiducia” nel senatore e sostenendo le indagini. Ma la decisione della Corte, firmata dal giudice André Mendonça, parla di prove sufficienti per giustificare i mandati, pur non configurando ancora un’accusa formale. Lo scandalo, il mese scorso ha colpito, il mese scorso, la campagna del senatore Flavio Bolsonaro, principale rivale di Lula secondo i sondaggi, dopo che è emerso che aveva cercato finanziamenti da Vorcaro per un film sul padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro.





