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Ucraina Russia attacchi
Vladimir Putin, Presidente Russia

Putin ammette il rallentamento al fronte, ma minaccia “più attacchi contro l’Ucraina”

Il Presidente russo parla di oltre 700 mila militari impegnati nel conflitto e annuncia satelliti per controllare i droni “all’altezza di Starlink”. Crosetto riunisce l’E5 Difesa: “Mosca è la minaccia più grave e duratura”
sabato, 13 Giugno 2026
2 minuti di lettura

Durante un incontro con militari impegnati nel conflitto, Vladimir Putin ha ammesso che l’avanzata russa in Ucraina non sta “procedendo velocemente come vorremmo”, ma ha rivendicato progressi quotidiani e annunciato una nuova intensificazione dei raid contro le infrastrutture ucraine. Il Presidente russo ha indicato per la prima volta anche la dimensione dello sforzo militare di Mosca, parlando di “oltre 700 mila effettivi” schierati nel conflitto. Nello stesso intervento, Putin ha riconosciuto che gli attacchi ucraini stanno danneggiando l’economia russa, aggiungendo però che “tutto si sta riprendendo rapidamente”. Poi la minaccia diretta a Kiev: “Considerato ciò che stanno facendo, dobbiamo rispondere in modo appropriato. Intensificheremo i nostri attacchi contro le infrastrutture nemiche”. Il leader del Cremlino ha rilanciato anche la narrativa dello scontro con l’Occidente, sostenendo che la Russia si trovi “quasi da sola contro l’intero cosiddetto Occidente collettivo” e assicurando che nessuno riuscirà a infliggerle una “sconfitta strategica”. Sul piano tecnologico, ha annunciato una costellazione di satelliti per il controllo dei droni da combattimento, “all’altezza di Starlink”.

Droni e raffinerie

Le dichiarazioni di Putin sono arrivate dopo una notte di attacchi incrociati. Kiev ha rivendicato raid contro due raffinerie a Nizhnekamsk, in Tatarstan, con capacità superiore a 16 milioni di tonnellate l’anno, e contro lo stabilimento Tolyattikauchuk, nella regione di Samara, che produce gomma sintetica usata anche per il combustibile solido dei missili. Mosca ha riferito di avere abbattuto 231 droni ucraini e ha denunciato due morti e dieci feriti nella regione di Bryansk. In Crimea, immagini satellitari diffuse da Radio Svoboda hanno mostrato code di camion verso il ponte galleggiante di Chonhar, dopo gli attacchi ucraini alle vie logistiche.

La Russia ha colpito infrastrutture ferroviarie ucraine nel Sumy. Secondo Ukrzaliznytsia, i droni hanno attaccato stazioni, posti di segnalamento e sottostazioni, uccidendo una lavoratrice ferroviaria e ferendone un altro. Il raid è seguito a quello su Konotop, dove era morta un’altra ferroviera e quattro persone erano rimaste ferite. L’aeronautica ucraina ha riferito che Mosca ha lanciato 117 droni da giovedì sera, 102 dei quali abbattuti o neutralizzati. A Mykolaiv, tre feriti e quattordici edifici privati danneggiati.

L’allarme europeo

Sul fronte europeo, Guido Crosetto ha partecipato alla riunione in videoconferenza dell’E5 Difesa con Francia, Germania, Polonia e Regno Unito. “La Russia rappresenta la minaccia più grave e duratura per la sicurezza euro atlantica”, ha scritto su X il ministro della Difesa, richiamando la necessità di rafforzare le capacità europee nella Nato e il sostegno a Kiev. Per Crosetto, il prossimo vertice di Ankara dovrà servire anche a una più equa condivisione degli oneri tra alleati. L’allarme arriva mentre, secondo il New York Times, gli Stati Uniti pianificano un ridimensionamento degli asset militari per le operazioni Nato in Europa: i caccia F16 e F15E scenderebbero da circa 150 a 100, gli aerei da ricognizione da 26 a 15, con il ritiro di otto aerei cisterna e il ricollocamento di un sottomarino lanciamissili, una portaerei e diverse navi da guerra. Anche la Svezia ha avvertito che Mosca potrebbe mettere alla prova la Nato in un futuro “relativamente prossimo”. Secondo la commissione parlamentare svedese per la difesa, non si può escludere “un attacco armato contro la Svezia o i suoi alleati” né operazioni russe mirate a testare la credibilità dell’articolo 5 del Trattato atlantico.

Kiev chiede fondi

Kiev prepara una nuova richiesta agli alleati: secondo Politico, alla riunione Ramstein del 18 giugno chiederà altri 20 miliardi di dollari per difesa aerea, droni, munizioni, guerra elettronica, attacchi a lungo raggio e acquisti dall’industria bellica nazionale. Il bilancio militare ucraino per il 2026 è stimato in 85 miliardi di euro e assorbe già circa il 40 per cento del Pil.Zelensky ha annunciato anche nuove paghe per i militari: almeno 30 mila grivne, circa 580 euro, per le retrovie, e in media 300 mila grivne, circa 5.800 euro, per i fanti al fronte.

I contratti dureranno 10, 14 o 24 mesi; i primi aumenti dovrebbero partire da giugno. Previsto anche l’ampliamento del reclutamento di volontari stranieri. Sul piano diplomatico, Roberta Metsola ha auspicato l’apertura dei capitoli negoziali con Ucraina e Moldavia, definendo l’allargamento “una scelta strategica”, e ha condiviso la linea di Meloni su una voce unica dell’Ue con Mosca. Lunedì il Consiglio Esteri discuterà anche dei rapporti con Pechino, dopo la conferma, secondo Bruxelles, che la Cina avrebbe addestrato soldati russi poi impiegati in Ucraina.

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