“Il confronto emerso durante il forum è stato particolarmente interessante perché ha posto il bilancio societario al centro della governance e del monitoraggio dello stato di salute delle imprese. Per garantire la continuità aziendale è necessario avere una visione orientata al futuro e una valutazione sempre più rigorosa della capacità dell’impresa di proseguire la propria attività”. Lo ha detto Lucia Albano, sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanza, nel corso del webinar “Bilancio 2025: cosa cambia davvero. tra Oic 34, nuovo Oic 30, adeguati assetti e nuove soglie dimensionali”, promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti ETS, presieduta da Antonio Canu.
“Con l’introduzione dell’Ires premiale il governo ha affermato un principio innovativo: ridurre il carico fiscale per le imprese che reinvestono gli utili e creano occupazione. Non viene premiata la semplice distribuzione dei dividendi – ha sottolineato Albano -, ma la patrimonializzazione, gli investimenti produttivi e la crescita del lavoro. Si tratta di una misura che lega il beneficio fiscale a comportamenti virtuosi e a una visione più solida e sostenibile dell’impresa.
Le sfide sulle quali oggi si sta lavorando riguardano soprattutto la competitività del sistema produttivo e la crescita dell’economia. Per le aziende è fondamentale poter programmare gli investimenti, monitorare i flussi finanziari e pianificare strategie di sviluppo nel medio periodo.
Il governo – ha aggiunto – sta puntando con decisione anche sul tema delle semplificazioni. L’esperienza della ZES unica dimostra come la sburocratizzazione possa rappresentare un impulso concreto alla nascita e alla crescita delle imprese. In questo percorso il lavoro dei professionisti è strategico: attraverso il bilancio societario possono contribuire alla creazione di valore, al miglioramento della qualità delle informazioni, alla prevenzione delle crisi e al rafforzamento della governance aziendale. Strumenti – ha concluso il sottosegretario al Mef – che rappresentano un fattore importante anche per la crescita della produttività e della competitività del Paese”.
Nel corso del dibattito sono stati analizzati gli emendamenti intervenuti e le principali criticità applicative emerse nella prassi operativa, soprattutto in relazione alla corretta rilevazione dei ricavi, ai contratti complessi e agli effetti sulle rappresentazioni contabili delle imprese.
Ampio spazio anche al tema dell’adeguamento delle soglie dimensionali introdotto dal Decreto Legislativo 125/2024, che ridefinisce i nuovi limiti per la redazione dei bilanci micro, abbreviati e ordinari. Una modifica destinata ad avere impatti significativi sulla platea delle imprese interessate e sugli obblighi informativi e documentali richiesti.
Ad approfondire le tematiche sono stati i commercialisti dell’Odcec di Milano. Marco Danese, Senior Manager KPMG Accounting Advisory, ha illustrato le principali novità tecniche e gli effetti operativi per aziende e professionisti impegnati nella predisposizione dei bilanci.
Uno dei temi centrali del confronto ha riguardato il rapporto tra bilancio e crisi d’impresa, con particolare riferimento al ruolo dei conti annuali nel monitoraggio degli adeguati assetti organizzativi previsti dall’articolo 2086 del Codice civile.
Un aspetto sempre più strategico alla luce delle norme sulla prevenzione della crisi e della necessità per le imprese di dotarsi di strumenti di controllo, pianificazione e monitoraggio capaci di intercettare tempestivamente eventuali segnali di difficoltà.
Sul punto è intervenuto Giuseppe Pignataro, Partner KPMG Audit, che ha evidenziato come il bilancio non rappresenti più soltanto un adempimento civilistico e fiscale, ma uno strumento fondamentale di governance aziendale, utile a valutare la sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa e la capacità degli amministratori di adottare assetti adeguati.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il nuovo OIC 30 dedicato ai bilanci intermedi, illustrato da Roberto Palumbo, Senior Manager KPMG Audit. Il principio introduce indicazioni operative e criteri tecnici per la predisposizione delle situazioni infrannuali, sempre più importanti nei processi di controllo interno, pianificazione finanziaria e monitoraggio della continuità aziendale.
L’evoluzione normativa e contabile impone dunque alle imprese un approccio sempre più strutturato alla gestione amministrativa e finanziaria, rafforzando il ruolo dei professionisti nel supportare aziende e management nell’applicazione delle nuove regole e nella prevenzione delle situazioni di crisi.





