Lavoro, legalità e sicurezza. Di Matteo (CdA INPS): «Dopo Castrovillari riaprire il tavolo sulla vigilanza»

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L’Aquila. L’evento promosso all’Aquila dall’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) guidata da Paolo Ragusa, ha offerto l’occasione per mettere a fuoco gli obiettivi dell’associazione e, insieme, le specificità del territorio abruzzese. Lo sottolinea il consigliere di amministrazione dell’INPS Antonio Di Matteo, intervenuto sul confronto con l’Assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo.

«Il dialogo aperto con l’Assessore Santangelo, che sta svolgendo un ruolo significativo nell’azione di governo regionale, è utile soprattutto per individuare alcune criticità della nostra realtà», afferma Di Matteo. «Penso alla collocazione dei lavoratori nei diversi comparti, dall’edilizia all’agricoltura. Penso, per esempio, ai lavoratori del Fucino».

«Non possiamo però eludere il tema generale che riguarda il Paese in queste ore. La morte di quattro lavoratori nella piana di Castrovillari riaccende i riflettori su una questione fondamentale: il caporalato e tutte le criticità connesse, dallo sfruttamento dei lavoratori alla mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro. Sono i temi che avevamo già evidenziato dopo i fatti tragici di qualche anno fa nell’Agro Pontino».

Il consigliere ricorda la risposta dello Stato: «Dopo quei fatti c’è stato un intervento importante, con l’autorizzazione ad assumere nuovi ispettori. In questi giorni si stanno svolgendo i concorsi in INPS e in INAIL proprio per incrementare l’organico ispettivo. Si riapre così il tema della vigilanza, al centro dell’attenzione del Consiglio di amministrazione dell’INPS fin dall’origine, e che questi fatti rendono nuovamente attuale».

Di Matteo accoglie la proposta avanzata in sede consiliare: «La proposta del collega consigliere Fabio Vitale di istituire un tavolo di confronto sulla vigilanza all’interno dell’Istituto è un argomento da riprendere e ad analizzare. Si colloca nella prospettiva di un INPS che guarda al domani e intercetta frontiere nuove e non tradizionali. La vigilanza è una di queste, di estrema attualità. È una proposta che mi trova sostanzialmente disponibile».

«La collocazione e la stabilizzazione dei lavoratori, l’esercizio corretto del lavoro e la possibilità di realizzare percorsi di formazione significano agire sul versante della legalità. In questo è stato fondamentale il ruolo di collaborazione fra gli ispettori dell’INPS e le forze dell’ordine. Dall’altra parte c’è la sicurezza: le attività produttive hanno bisogno di lavoratori e di manodopera, ma questi devono avere la certezza di svolgere un lavoro utile a sé, alle proprie famiglie e al sistema produttivo italiano».

Un’attenzione specifica, aggiunge il consigliere, va riservata ai lavori di cura. «Accanto all’agricoltura e all’edilizia, il comparto domestico e di assistenza alla persona resta tra i più esposti all’irregolarità e al sommerso. Sono spesso lavoratrici e lavoratori stranieri che assistono le nostre famiglie, i nostri anziani, le persone non autosufficienti, e che troppe volte operano senza tutele né contribuzione. Far emergere questo lavoro, riconoscerne il valore sociale e garantirne la regolarità è una priorità: significa proteggere chi assiste e, allo stesso tempo, dare certezze a chi riceve assistenza. L’INPS, che gestisce direttamente la contribuzione del lavoro domestico, ha qui un ruolo di prossimità da rafforzare».

In conclusione, Di Matteo richiama la dimensione nazionale della vicenda: «Dopo i fatti di Castrovillari è in atto un’azione di governo importante, in sede nazionale e sul territorio calabrese. Il Ministro del Lavoro Calderone si è recata in Calabria proprio per testimoniare la presenza dello Stato in questo settore, e sono previste audizioni nelle commissioni parlamentari. È un momento delicato, ma anche di assunzione di responsabilità, che è opportuno valorizzare in questo contesto sociale».

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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