Cna Pensionati lancia un appello al Ministero dell’Interno e all’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, affinché vengano adottate misure urgenti per affrontare le difficoltà che, da mesi, stanno interessando migliaia di cittadini alle prese con il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE).
A essere maggiormente penalizzati sono soprattutto gli anziani, ma anche tutte quelle persone che non dispongono delle necessarie competenze digitali o degli strumenti tecnologici indispensabili per accedere alle procedure online richieste per prenotare un appuntamento presso gli uffici competenti.
Rischio esclusione sociale
Una situazione che rischia di trasformare un importante processo di modernizzazione della pubblica amministrazione in un ulteriore elemento di esclusione sociale.
Cna Pensionati riconosce il valore e l’utilità della digitalizzazione dei servizi pubblici, considerata una leva fondamentale per rendere più efficienti e accessibili le prestazioni offerte ai cittadini. Tuttavia, l’innovazione non può tradursi nella progressiva eliminazione dei canali tradizionali di accesso. È necessario garantire la possibilità di prenotare e ottenere assistenza anche attraverso modalità alternative, come lo sportello fisico o il contatto telefonico, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Differenze generazionali
In caso contrario, si rischia di ampliare ulteriormente le differenze generazionali, sociali, culturali e territoriali che già caratterizzano il Paese. A ciò si aggiunge il fatto che molti uffici della pubblica amministrazione non risultano ancora adeguatamente organizzati per gestire l’eccezionale incremento delle richieste legato al passaggio alla Carta d’Identità Elettronica entro il prossimo 3 agosto.
Da tempo, infatti, ottenere un appuntamento attraverso i portali dedicati è diventato sempre più complicato. L’elevato numero di richieste satura regolarmente le agende online, mentre non mancano disservizi tecnici e problemi legati al funzionamento delle piattaforme digitali.
Disorientamento e frustrazione
Una condizione che genera disorientamento e frustrazione tra i cittadini, in particolare tra coloro che hanno minore familiarità con gli strumenti informatici.
CNA Pensionati evidenzia inoltre un ulteriore elemento di criticità rappresentato dai costi. Tra tariffe di base, diritti e sovrapprezzi applicati in diversi casi, il costo per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica è aumentato sensibilmente, arrivando talvolta a incidere per diverse decine di euro sul bilancio delle famiglie. Un aggravio ritenuto difficilmente giustificabile se confrontato con quello previsto per documenti analoghi.
Intervenire rapidamente
Per queste ragioni, l’associazione chiede alle istituzioni nazionali e locali di intervenire rapidamente, potenziando gli sportelli, ampliando la disponibilità degli appuntamenti e garantendo percorsi di accesso semplici e inclusivi. “L’Italia”, sottolinea Cna Pensionati, “vive già importanti fratture sociali e territoriali. È indispensabile evitare che la transizione digitale ne crei di nuove, soprattutto a danno degli anziani e delle persone più vulnerabili”.





