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Hantavirus, test negativi in Italia: “Rischio molto basso”

Da Milano a Roma nessun caso tra le persone sotto osservazione dopo il focolaio sulla nave MV Hondius. Bertolaso rassicura: “Situazione sotto controllo”
giovedì, 14 Maggio 2026
3 minuti di lettura

Hantavirus, negativi i test a Milano e allo Spallanzani di Roma. La catena dei controlli attivata in Italia dopo il focolaio segnalato sulla nave da crociera ‘MV Hondius’ non ha fatto emergere casi positivi tra le persone finite sotto osservazione. Gli accertamenti virologici eseguiti nel capoluogo lombardo sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena dopo la presenza a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo, così come anche il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Il Ministero della Salute ha confermato inoltre l’esito negativo degli esami sul giovane calabrese in isolamento fiduciario e sulla turista ricoverata a Messina per una polmonite sospetta. I campioni dei due pazienti sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma. Secondo il Ministero, il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, di conseguenza, anche nel nostro Paese.

Scopo precauzionale

La paziente ricoverata al Policlinico di Messina è una donna di 49 anni, proveniente da una zona endemica dell’Argentina. Era arrivata al Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria ‘Gaetano Martino’ il 10 maggio ed era stata posta in biocontenimento già dal primo accesso nell’area di emergenza. In seguito era stata trasferita nel reparto di Malattie infettive, dove ha proseguito le terapie in isolamento. La donna ha riferito di non avere avuto contatti noti con i casi diagnosticati sulla nave da crociera né con altri casi di Hantavirus. Pur non rientrando nella definizione di caso sospetto prevista dalla circolare del Ministero della Salute, i medici hanno ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico a scopo precauzionale e per completezza clinica. Il Policlinico ha quindi contattato lo Spallanzani, che ha effettuato le analisi. “Giunta pochi minuti fa la conferma che il test è negativo”, ha comunicato l’ospedale.

Nessun rischio

A Milano il caso del cittadino britannico è stato gestito dall’ASST Fatebenefratelli Sacco, in raccordo con il Ministero della Salute, Regione Lombardia e Questura. “La situazione è assolutamente sotto controllo e non ci sono rischi per la popolazione”, le parole dell’Assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, durante il punto stampa al Sacco. Bertolaso ha ricostruito le fasi dell’intervento.

La segnalazione dal Regno Unito è arrivata alle 14.14 e riguardava un cittadino inglese presente in Italia, potenzialmente esposto al virus. Nel giro di poche ore, grazie al coordinamento tra le autorità sanitarie e le forze dell’ordine, l’uomo è stato identificato e rintracciato nel B&B dove alloggiava a Milano. Il trasferimento al Sacco è avvenuto con un’ambulanza specializzata per malattie infettive ad alto rischio.

Alle 5 di questa mattina il professor Gori mi ha comunicato che entrambi i soggetti sono risultati negativi non solo all’Hantavirus, ma anche a tutti i test virologici effettuati per altre patologie respiratorie”, ha spiegato Bertolaso. La procedura, secondo l’Assessore, conferma la capacità del sistema sanitario di intervenire in tempi rapidi quando arriva una segnalazione internazionale.

Nessuna pandemia

Sul quadro complessivo è intervenuto anche Francesco Vaia, ex Direttore della Prevenzione del Ministero della Salute ed ex Direttore generale dell’Inmi Spallanzani, ospite di ‘Agorà’ su Rai 3. “Nessuna pandemia, solo bisogno di prevenzione e attenzione”, ha detto Vaia, che ha invitato a evitare allarmismi e a rafforzare le misure utili a ridurre i rischi legati alle zoonosi. Secondo Vaia l’Italia è “abbastanza pronta”, anche se deve migliorare la prevenzione futura, che resta un atto individuale, ma anche di sistema.

L’ex Direttore dello Spallanzani ha richiamato la lezione del Covid e il peso delle pratiche di igiene entrate nelle abitudini quotidiane, come il lavaggio frequente delle mani. Ora, ha aggiunto, serve “un passo in più”, con maggiore attenzione agli ambienti della socialità. Il riferimento è anche ai parchi e agli spazi pubblici, dove possono annidarsi zanzare e roditori.

Problemi in Francia

Nel frattempo le autorità sanitarie francesi seguono un altro episodio a bordo di una nave da crociera arrivata ieri sera a Bordeaux da Brest. Oltre 1.700 persone sono state poste in quarantena dopo il decesso di un passeggero di 90 anni per un sospetto caso di gastroenterite. Tra i 1.233 passeggeri, in gran parte britannici e irlandesi, circa cinquanta hanno accusato sintomi; non si tratta comunque Hantavirus e i primi accertamenti anche escluso la presenza del Norovirus. Sulla nave, della compagnia Ambassador Cruise Line, si trovano anche 514 membri dell’equipaggio. L’unità, partita dalle Isole Shetland il 6 maggio, ha fatto scalo a Belfast, Liverpool e Brest prima dell’arrivo a Bordeaux, da dove dovrebbe ripartire verso la Spagna.

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