0
IA e lavoro: Caridi (Ministero), “L’Italia non subisce la trasformazione, la governa”
Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro

Lavoro: Caridi, “salario giusto si costruisce rafforzando contrattazione e controlli”

mercoledì, 6 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Non un salario unico imposto per legge, ma un sistema che rafforza la contrattazione collettiva e contrasta dumping salariale e frammentazione contrattuale”. È questo il principio alla base del decreto-legge 30 aprile 2026 n. 62, illustrato dal Capo Dipartimento del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Vincenzo Caridi.

Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro

Il provvedimento richiama esplicitamente l’articolo 36 della Costituzione e individua nel trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative il parametro del “salario giusto”, impedendo che i contratti collettivi possano prevedere livelli inferiori.

Secondo Caridi, il decreto punta a rafforzare la funzione della contrattazione senza sostituirsi alle parti sociali, introducendo meccanismi di trasparenza e comparabilità e subordinando l’accesso ai benefici pubblici al rispetto dei trattamenti economici di riferimento.

Tra le novità principali, il rafforzamento del sistema informativo attraverso la piattaforma SIISL gestita dall’INPS, l’obbligo di indicazione del contratto collettivo applicato e della retribuzione legata alla qualifica, oltre alla condivisione interoperabile dei dati tra CNEL, INPS, ISTAT, INAPP e INL.

Il provvedimento lega inoltre gli incentivi all’occupazione – tra cui Bonus donne, Bonus giovani, Bonus ZES ed esoneri per stabilizzazioni – a condizioni precise: incremento occupazionale netto, assenza di licenziamenti economici e revoca dei benefici in caso di successive espulsioni nella stessa qualifica.

Ampio spazio anche al lavoro tramite piattaforme digitali. Il decreto introduce una presunzione di subordinazione nei casi in cui la piattaforma organizzi o controlli concretamente l’attività lavorativa, anche attraverso algoritmi, anticipando in parte il recepimento della direttiva UE 2024/2831. Previste inoltre tracciabilità degli accessi, autenticazione forte, diritto alla spiegazione delle decisioni automatizzate e riesame umano.

La cifra del decreto è un perimetro pubblico più forte perché la contrattazione vera sia il luogo in cui si misura la qualità del lavoro”, conclude Caridi, rivendicando un modello fondato su “trasparenza, coerenza ed effettività”.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

“Mi metto in proprio!”: opportunità per 18 giovani disoccupati a Padova, Mestre e Rovigo

Orientamento individuale, autoimpiego e autoimprenditorialità, business plan, marketing digitale e…