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Ucraina, Mosca lancia 619 droni e 47 missili. Zelensky: “I 90 miliardi Ue a droni e difesa”

Ucraina, Mosca lancia 619 droni e 47 missili. Zelensky: “I 90 miliardi Ue a droni e difesa”

Una delle offensive russe più pesanti delle ultime settimane colpisce Dnipro, Sumy e altre regioni. Kiev rivendica raid su una grande raffineria russa a Yaroslavl. Il presidente ucraino chiede che Zaporizhzhia “torni sotto controllo ucraino”
lunedì, 27 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Nuova giornata di guerra in Ucraina tra bombardamenti su larga scala, attacchi con droni oltreconfine e nuove mosse diplomatiche. In una delle offensive più pesanti delle ultime settimane, la Russia ha lanciato 619 droni e 47 missili contro diverse regioni ucraine, secondo l’aeronautica di Kiev, che ha riferito di aver intercettato 30 missili e neutralizzato circa 580 droni.

Nel bilancio diffuso dalle autorità locali ucraine, almeno tre persone sono morte e una ventina sono rimaste ferite in nuovi attacchi che hanno colpito le regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Kharkiv e Kherson. Particolarmente colpita la città di Dnipro, dove le autorità parlano del più vasto attacco subito dall’inizio della guerra. Secondo il governatore militare regionale Oleksandr Ganzha, la città è stata bersagliata per circa venti ore consecutive da ondate di droni e missili. Il bilancio aggiornato è di otto morti e 49 feriti, tra cui due bambini. “Per oltre 20 ore terribili i russi hanno attaccato Dnipro a ondate”, ha dichiarato Ganzha. Colpiti edifici residenziali, attività commerciali e infrastrutture energetiche. Nella vicina regione di Zaporizhzhia un civile è morto e quattro persone sono rimaste ferite a bordo di un minibus. Sul fronte settentrionale, due civili sono stati uccisi da droni russi nella regione di Sumy, vicino al confine con la Federazione Russa. Il capo dell’amministrazione militare Oleg Grygorov ha riferito che le vittime sono “un uomo di 48 anni e uno di 72 anni”.

Kiev colpisce raffineria russa

Kiev ha rivendicato a sua volta attacchi in territorio russo contro obiettivi energetici e militari. Lo Stato Maggiore ucraino ha annunciato di aver colpito la raffineria Yaroslavnefteorgsintez, nella regione di Yaroslavl, definita una delle maggiori del Paese con capacità di circa 15 milioni di tonnellate annue. Secondo fonti ucraine il raid avrebbe provocato un vasto incendio. Mosca ha invece sostenuto di aver abbattuto nella notte 203 droni ucraini in numerose regioni russe, sul Mar Nero e in Crimea. A Sebastopoli, principale porto della Crimea annessa da Mosca nel 2014, il governatore filorusso Mikhail Razvozhayev ha riferito di un morto e tre feriti dopo un attacco con “decine di droni”. “In totale sono stati abbattuti 43 droni. Purtroppo ci sono delle vittime”, ha scritto su Telegram. Segnalati danni a edifici civili e abitazioni.

Prestito Ue da 90 miliardi

Sul piano politico e militare, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la prima tranche del nuovo prestito europeo da 90 miliardi di euro sarà destinata alla difesa interna e alla sicurezza energetica. “Destineremo la prima tranche del pacchetto di aiuti europei approvato alla produzione nazionale per la difesa dell’Ucraina. Si tratta di droni e dell’intero settore della tecnologia militare”, ha dichiarato, indicando l’energia come seconda priorità.

Chernobyl

Parallelamente Zelensky ha incontrato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, nel quarantesimo anniversario del disastro di Chernobyl. Il presidente ucraino ha definito “inaccettabile” la presenza russa nella centrale nucleare di Zaporizhzhia e ha chiesto che l’impianto “torni sotto la gestione dell’operatore autorizzato dell’Ucraina e del regolatore nucleare”. In un altro messaggio ha accusato Mosca di praticare “terrorismo nucleare”, sostenendo che con la guerra la Russia sta riportando il mondo “sull’orlo di un disastro causato dall’uomo”.

Accordi diplomatici e militari

Sul versante diplomatico, Zelensky ha dichiarato che Kiev è pronta a colloqui trilaterali in Azerbaigian per favorire la fine del conflitto. Dopo l’incontro con il presidente Ilham Aliyev, ha ricordato che Ucraina e Azerbaigian hanno firmato sei accordi di cooperazione, con particolare attenzione al settore militare industriale. Intanto cresce anche il sostegno europeo. A Kiev il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur e il collega ucraino Mykhailo Fedorov hanno firmato un memorandum per rafforzare la cooperazione industriale nel settore della difesa.

Aiuti umanitari dal Papa

Sul fronte umanitario, Papa Leone XIV ha inviato nuovi aiuti alla popolazione ucraina, soprattutto farmaci. Dalla basilica greco cattolica di Santa Sofia a Roma è partito il “centocinquantesimo tir”, come ha spiegato il rettore don Marco Semehen, con medicinali destinati agli ospedali e alla distribuzione civile tramite reti di volontariato ucraine.

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