In Etiopia è in costruzione quello che diventerà il più grande aeroporto dell’intero continente africano, un’infrastruttura dal valore stimato di 12,5 miliardi di dollari destinata a trasformare il Paese in un hub strategico per il traffico aereo globale. Il progetto, situato a sud di Addis Abeba, punta a superare per capacità e modernità gli scali più trafficati dell’Africa, rispondendo alla crescita costante della compagnia di bandiera Ethiopian Airlines e all’aumento della domanda di collegamenti intercontinentali. Secondo le autorità etiopi, l’aeroporto sarà in grado di gestire decine di milioni di passeggeri all’anno, con terminal di ultima generazione, piste multiple e un’area cargo progettata per competere con i principali snodi logistici del Medio Oriente.
Il governo ha definito l’opera “un investimento sul futuro del Paese”, sottolineando che la nuova infrastruttura alleggerirà la pressione sull’attuale aeroporto di Bole, ormai vicino al limite della sua capacità operativa. Il progetto prevede anche la creazione di una zona economica speciale attorno allo scalo, con hotel, centri congressi e strutture commerciali pensate per attrarre investimenti internazionali. Gli analisti osservano che l’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di modernizzazione delle infrastrutture etiopi, nonostante le difficoltà economiche e le tensioni interne che il Paese ha affrontato negli ultimi anni.
La costruzione dell’aeroporto è vista come un segnale di rilancio e di ambizione, in un momento in cui l’Etiopia cerca di consolidare la propria posizione come porta d’accesso all’Africa orientale. Se rispettati i tempi previsti, il nuovo scalo potrebbe diventare operativo entro la prossima decade, ridefinendo gli equilibri del trasporto aereo nel continente e offrendo al Paese un ruolo di primo piano nelle rotte globali.





