Si è aperto con un appello alla cooperazione il Forum africano sulla scienza, la tecnologia e l’innovazione, riunito quest’anno ad Addis Abeba in un clima di urgenza crescente. Governi, ricercatori, imprese e organizzazioni multilaterali hanno concordato su un punto: senza un’azione coordinata, il continente rischia di perdere un’occasione storica per trasformare il proprio potenziale in crescita sostenibile. Nel discorso inaugurale, diversi ministri dell’Istruzione e dell’Innovazione hanno sottolineato la necessità di investimenti più consistenti in ricerca applicata, infrastrutture digitali e formazione tecnica.
La pandemia e le recenti crisi alimentari hanno mostrato quanto la dipendenza tecnologica dall’estero renda vulnerabili le economie africane. Per questo, molti interventi hanno insistito sulla creazione di reti regionali di laboratori, programmi comuni per l’intelligenza artificiale e piattaforme condivise per la gestione dei dati climatici. Le agenzie dell’Unione Africana hanno presentato una bozza di “roadmap continentale” che punta a rafforzare la collaborazione tra università, startup e centri di ricerca, con particolare attenzione all’innovazione agricola e alle tecnologie per l’energia pulita. Gli osservatori internazionali hanno accolto positivamente l’iniziativa, ma ricordano che il divario tra ambizioni e risorse resta ampio. Nonostante le difficoltà, il Forum ha mostrato un continente determinato a parlare con una sola voce su temi cruciali per il proprio futuro. La sfida ora sarà trasformare gli impegni politici in progetti concreti, capaci di accelerare davvero i progressi scientifici e tecnologici dell’Africa.





