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Mattarella: “Polizia di Stato al servizio dei diritti e della sicurezza”

Nel messaggio per i 174 anni il Presidente sottolinea il ruolo del Corpo guidato da Vittorio Pisani tra tutela dei cittadini e risposta alle nuove sfide
martedì, 14 Aprile 2026
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2 minuti di lettura

La comunità nazionale rinnova alla Polizia di Stato, nel giorno del 174esimo anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane”. Sono state esattamente queste le parole con le quali ieri Sergio Mattarella ha aperto il messaggio inviato al Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, proprio in occasione di questa importante ricorrenza.

Il Presidente Sergio Mattarella accolto dal Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi e dal Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorino Pisani, al suo arrivo allo Spazio della Legalità della Polizia di Stato, in occasione del 174° anniversario della fondazione
Il Presidente Sergio Mattarella accolto dal Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi e dal Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorino Pisani, al suo arrivo allo Spazio della Legalità della Polizia di Stato, in occasione del 174° anniversario della fondazione

Il Capo dello Stato ha richiamato il passaggio storico legato alla nascita della Repubblica, indicato come momento di ridefinizione della missione della Polizia di Stato:“Ottanta anni or sono la Polizia di Stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini”. Mattarella ha quindi indicato nei principi costituzionali il riferimento dell’azione quotidiana degli operatori. L’attività della Polizia di Stato si articola in ambiti diversi, dalla tutela delle persone al controllo del territorio, fino al contrasto delle forme di criminalità: “Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni»” ha affermato il Presidente, con un passaggio dedicato anche alla diffusione della cultura della legalità.

Criticità attuali

Nel messaggio ha trovato spazio anche il quadro delle criticità attuali. Il Capo dello Stato ha citato le tensioni e i conflitti internazionali, i rischi legati al terrorismo, le attività delle reti criminali e delle mafie, sempre più orientate all’uso di strumenti tecnologici avanzati. A questi elementi si aggiungono le problematiche dei contesti urbani: “La Polizia di Stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto”, ha sottolineato per indicare poi la necessità di risposte efficaci alle esigenze di sicurezza, sia individuali sia collettive.

Messaggio al personale

Un passaggio del messaggio ha riguardato il personale impegnato nei servizi di scorta e tutela. Mattarella ha ricordato il sacrificio degli appartenenti al Corpo, in Italia e all’estero, anche con riferimento ai casi in cui l’attività di servizio si conclude con la perdita della vita. Il Presidente ha richiamato il riconoscimento conferito alla Bandiera della Polizia di Stato con la Medaglia d’Oro al Merito civile: “Nell’odierna ricorrenza desidero tributare un omaggio a quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito”, con un pensiero rivolto ai familiari. Le celebrazioni per il 174esimo anniversario si sono svolte anche a Roma, con la visita del Presidente allo Spazio della Legalità allestito in piazza del Popolo. Ad accogliere Mattarella il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Capo della Polizia Pisani.

Il Presiente Sergio Mattarella riflesso sulla teca che custodisce i resti dell'auto della scorta di Giovanni Falcone, dove persero la vita Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro
Il Presiente Sergio Mattarella riflesso sulla teca che custodisce i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone, dove persero la vita Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro

Nel percorso espositivo il Capo dello Stato ha visitato l’Area della Memoria, dove sono conservati i resti della Fiat Croma ‘Quarto Savona 15’, utilizzata dagli agenti della scorta del giudice Giovanni Falcone e distrutta nell’attentato della Strage di Capaci, e quelli dell’Alfetta 1.8 della scorta dell’onorevole Aldo Moro, uccisi in via Fani nel 1978.

1 Comment Lascia un commento

  1. “Polizia di Stato al servizio dei diritti e della sicurezza” vero peccato che proceda con una gamba sola, l’altra è gravemente compromessa ossia il “Sistema Giudiziario”.

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