sabato, 4 Maggio, 2024
Regioni

Museo Comunità ebraica a Ferrara rinascerà col sostegno della Regione

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Museo della Comunità ebraica di Ferrara rinascerà col sostegno della Regione Emilia-Romagna. La struttura, inserita nel Palazzo delle tre antiche Sinagoghe di via Mazzini 95, era chiusa dal 2012 a causa dei danni provocati dal sisma. I dettagli del progetto di restauro e della riapertura, prevista per il 2025, sono stati illustrati oggi in conferenza stampa nella sede della Comunità ebraica dall'assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, dal presidente della Comunità ebraica di Ferrara, Fortunato Arbib e dall'architetto Maurizio Anastasi, presente l'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli. Il Museo ha rappresentato, sin dalla sua apertura nel 1997, un punto di riferimento della cultura ebraica e della storia di una delle più antiche e prestigiose comunità ebraiche europee. Il progetto speciale presentato dalla Comunità ebraica ferrarese sarà interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, con un contributo complessivo di 335mila euro. "La Regione ha convintamente deciso di sostenere il progetto proposto dalla Comunità ebraica di Ferrara- ha affermato l'assessore Felicori-. Il Museo, situato nel cuore dell'antico Ghetto, per la sua collocazione e per la ricchezza dei materiali che conserva, ha tutte le potenzialità per divenire il centro propulsivo di un percorso ideale di valorizzazione della presenza ebraica a Ferrara, che dal Meis, Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah, attraversando il Ghetto, arriva al cimitero ebraico di via delle Vigne". Il progetto prevederà, oltre alla messa in sicurezza dal punto di vista sismico, anche la creazione di nuovi percorsi storico culturali e concettuali e allestimenti espositivi per la valorizzazione dei preziosi oggetti antichi e degli importanti documenti storici conservati. Per la realizzazione dell'intervento la Regione stipulerà una convenzione con la Comunità ebraica di Ferrara in cui saranno stabiliti i criteri, le modalità e le tempistiche di attuazione, così come previsto dalla legge regionale di settore, la Legge regionale 7 del 2020. La previsione per la conclusione dei lavori è stimata all'aprile 2025. Il finanziamento concesso dalla Regione Emilia-Romagna permetterà la valorizzazione espositiva dell'intero edificio, delle sue sale e delle sue tre Sinagoghe, con la completa riorganizzazione dei percorsi interni, l'eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione. Il nuovo percorso museale, con un'ampia dotazione tecnologica multimediale, presenterà diverse "aree di approfondimento", arricchite grazie all'attività di catalogazione e sistematizzazione di tutti i documenti, oggetti e luoghi della presenza ebraica a Ferrara, attualmente dispersi in vari fondi privati e archivi pubblici. Sarà inoltre attivato un gruppo internazionale di ricerca dedicato allo studio della diaspora e della presenza ebraica a Ferrara nei sei secoli della sua storia. Oltre alla vasta esposizione degli oggetti artistici di culto e di vita e dei documenti storici si intende implementare la collezione con nuovi e aggiuntivi elementi che arricchiscano soprattutto il sistema delle relazioni territoriali e delle influenze culturali, attraverso l'approfondimento del contributo dato dagli ebrei alle arti del Novecent Il Museo, situato al secondo piano dell'edificio, fu realizzato con l'obiettivo di rappresentare e tramandare l'identità, la storia e la tradizione della plurisecolare presenza ebraica in Ferrara, nella salvaguardia dei suoi significati religiosi, culturali e civili, attraverso la presentazione commentata di oggetti rituali in uso nella Sinagoga e nelle famiglie e con una ricca documentazione della presenza ebraica a Ferrara. Quattro le sale espositive, nelle quali venivano rappresentata, attraverso oggetti e documenti, una sintesi generale della vita ebraica, religiosa e famigliare, e le principali tappe della storia ebraica cittadina. Il fondo museale della Comunità comprende un preziosissimo e ampio compendio di argenti finemente lavorati, arredi sacri, finissime stoffe antiche e importanti documenti storici. foto: ufficio stampa regione Emilia Romagna (ITALPRESS). tvi/com 13-Set-23 12:53

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