martedì, 5 Marzo, 2024
Società

Appello della società civile alla politica: fate tesoro dell’esperienza di chi lavora e produce

“Basta con gli schemi del ‘900, la politica va pensata nelle forme del terzo millennio” è l’appello che arriva direttamente dalla società civile in questa campagna elettorale che continua a riproporre vecchi cliché anziché basarsi su moderni modelli di co-programmazione e co-progettazione tra amministrazioni pubbliche, società civile e reti del terzo settore. È il quotidiano della Cei “Avvenire” che il 2 agosto pubblica il Manifesto firmato da personalità come Tiziano Treu, Santo Versace, Ermete Realacci, perché vengano messe al centro dell’agenda del prossimo Governo il clima, la pace, la scuola, l’Europa, il lavoro, il welfare e la cura.  Ma soprattutto che si firmi un patto per una connessione “trasversale e inclusiva” tra le migliori energie sul territorio: movimenti sociali, esperienze civiche, energie imprenditoriali, risorse intellettuali e morali e le migliori esperienze politiche locali.

Una politica inclusiva della società civile

“Siamo cittadine e cittadini esponenti di quella società civile – inizia così l’appello – spina dorsale di questo Paese e che ogni giorno affronta la sfida di creare valore e valori nelle fabbriche, nelle aziende agricole, nel terziario, nelle scuole, nelle università, nelle imprese sociali, nel volontariato e nella vita associativa di questo Paese”. “In questa ora della storia occorre essere forti e lucidi – prosegue il documento -. La mèta è (ri)partire. Ciascuno porti il proprio mattone per costruire la casa comune. Le forze politiche che noi sosterremo saranno quelle in grado di riconoscere innanzitutto che la prima risorsa da valorizzare è quella della persona e della sua espressività: la cittadinanza attiva è l’unica linfa che può dare forza e vitalità alla nostra democrazia. Affinché i cittadini non siano solo rancorosi leoni da tastiera ma si sentano protagonisti e costruttori delle comunità e del progresso civile dei territori”. “Vogliamo a nostro modo scendere in campo, invitando le forze politiche ad una competizione virtuosa”. “Serve un welfare umano, non solo ripensato e rafforzato, ma capace di protezione e riscatto degli ultimi”.

Una politica moderna fa tesoro delle esperienze dei territori e degli esperti

“Non possiamo costruire il ‘futuro del passato’, pertanto a chi si sta attivando per diventare parte della classe politica eletta nel nostro Parlamento chiediamo …innanzitutto un principio di fondo, quello della sussidiarietà, ossia di riconnettersi con le energie della società civile perché è questo il modo più fertile e generativo di fare politica. Ciò significa che in moltissimi ambiti e settori della vita pubblica non è necessario reinventare tutto dall’alto ricominciando sempre da zero, ricostruendo e duplicando strutture, … avendo la saggezza di attingere all’enorme giacimento di esperienze, competenze e buone pratiche”. “Faremo la nostra parte il 25 settembre andando a votare ed invitando tutti a farlo, senza ordini di scuderia e con libertà di coscienza, da persone libere quali siamo. Il successo del nostro appello non si misurerà con le percentuali di voto di questa o di quell’altra forza quanto piuttosto con la capacità di convincere le forze politiche a sposare un’agenda semplice che raccoglie aspettative e desideri di tutti coloro che ogni mattina si svegliano e s’impegnano per costruire un Paese e una comunità migliori. Un’agenda desiderabile e realmente trasformativa”.

L’ambiente al centro dell’Agenda politica

Sul fronte della sfida climatica ed ecologica chiediamo un impegno vero ad intercettare quel futuro ormai a portata di mano viste le traiettorie del progresso tecnologico globale, fatto di produzione diffusa e partecipata di energia da fonti rinnovabili che ci assicuri una vera indipendenza energetica da poteri stranieri. Salute, clima, convenienza di prezzo, protezione da rischi e volatilità ed indipendenza energetica spingono tutti nella stessa direzione di un futuro fatto di imprese in grado di ridurre significativamente i loro costi di produzione e di aumentare la loro competitività diventando auto produttrici di energia, di comunità energetiche, di agrivoltaico, di edifici pubblici che, a cominciare dalle scuole, sfruttino da subito il loro enorme potenziale di produzione di energia da fonti abbondanti e liberamente disponibili che non dipendono da accordi con Paesi stranieri”.

Lavoro dignitoso e formazione continua

Nel campo della scuola e del lavoro chiediamo un impegno ad investire con decisione su formazione continua e percorsi di riqualificazione rapidi ed efficaci in un mondo sempre più difficile dove viviamo il paradosso della compresenza di centinaia di migliaia di posti di lavoro vacanti per i quali non si trovano le competenze necessarie e milioni di giovani che non lavorano né studiano. Serve una battaglia comune sul “lavoro dignitoso”, quello che non solo rispetti la dignità della persona ma la faccia fiorire. Chiediamo inoltre risposte … che rendano possibile un lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale tenendo conto dei vincoli della società globale e delle possibili contromosse che delocalizzazione e concorrenza internazionale sleale sui diritti del lavoro e la tutela dell’ambiente possono generare, perpetuando la logica della corsa al ribasso di una concorrenza globale che si gioca solo su costi e prezzi e non anche su dignità del lavoro e tutela dell’ambiente”.
Primi firmatari: Marco Aleotti; Giuditta Alessandrini; Albina Ambrogio; Maurizio Ambrosini; Stefano Arduini; Azio Barani; Anna Barbara; Alfonso Barbarisi; Pietro Barbieri; Andrea Battaglia; Leonardo Becchetti; Francesco Belletti; Marco Bentivogli; Maurizio Bergia; Giusi Biaggi; Livio Bertola; Luigi Bobba; Valentino Bobbio; Gianfranco Bologna; Riccardo Bonacina; Alessandra Bonoli; Sabrina Bonomi; Ivana Borsotto; Gianni Bottalico; Umberto Bovani; Stefania Brancaccio; Renato Briganti; Paolo Brogi; Mario Bruno; Luigino Bruni; Marco Bussone; Sandro Calvani; Maurizio Cantamessa; Davide Caramella; Roberto Casali; Mariangela Gassano; Silvia Cataldi; Ilaria Catastini; Gianfranco Cattai; Massimo Cermelli; Vittorio Coda; Luca Corazzini; Franz Coriasco; padre Renato Chiera; Emma Ciccarelli; Francesco Cicione; Gianni Cicogna; Fabrizio Coccetti; Carla Collicelli; don Virginio Colmegna; Stefano Comazzi; Francesca Corrao; Liliana Cosi; Massimiliano Costa; Marco Cremesini; Pinella Crimì; Cecilia Dall’Oglio; Piervirgilio Dastoli; Giancarlo Debernardi; Luca De Biase; Riccardo De Facci; Alberto Felice de Toni; Pompeo della Posta; Francesca delle Vergini; Enzo d’Anna; Paolo De Maina; Giuseppina de Simone; Pasquale de Sole; Marco Didier; Simona Di Ciaccio; Johnny Dotti; Marco Dotti; Flavio Felice; Francesco Fen-ante; . Alberto Ferrari; Daniele Ferrocino; Onelio Onofrio Francioso; Marco Frei; Elisa Furnari; Marina Galati; Gianluca Galletti; Fabio Gallo; Francesco della Giacoma; Elena Granata; Francesco Gagliardi; Marco Gargiulo; Claudio Gennero; Chiara Giaccardi; Maria Letizia Giorgetti; Emanuela Girardi; Luca Gion; Giuseppe Guerini; Benedetto Gui; Rodolfo Guzzi; Marta Innocente; Maria Antonietta Intona; Nuccio Iovene; Luca Jahier; Beppe Lanzi; Antonio Longo; Roberto Lo Russo; Mauro Magatti; Marcella Mallen; Marco Marchetti; Edoardo Marelli; Liviana Marelli; Francesco Marsico; Alberto Mattioli; Mario Mauro; Massimo Mauro; Eugenio Mazzarella; Emanuela Megli; Alessandro Miani; Franco Miano; Michele Michelotti; Silvio Minnetti; Eduardo Missoni; Sonia Mondin; Alessandro Morcione; Piergiuseppe Morone; Francesco Naso; Luigi Nodari; Andrea Olivero; Peppe Pagano; Edoardo Patriarca; Gabriele Pecchioli;Vittorio Pelligra; Paolo Perticaroli; Pier Luigi Petrillo; Prisco Piscitelli; Gianni Pompermaier; Ernesto Preziosi; Filippo Provenzano; Paolo Puppo; Dario Quarta; Marco Randellini; Ermete Realacci; Cristina Riccardi; Giorgio Ricchiuti; Stefania Ridolfi; Fausto Rinaudo; Eleonora Rizzato; Daniele Rocchetti; Massimo Roj; Francesco Romizi; Alessandro Rosina; Ettore Rossi; Roberto Rossini; Giorgio Santini; Marianella Sciavi; Marcello Signorelli; Sabina Siniscalchi; Pierluigi Stefanini; Giulio Tarro; Tiziano Treu; Raffaele Troilo; Franco Vaccari; Paolo Venturi; Mauro Vergari; Santo Versace; Ivan Vitali; Flaviano Zandonai.
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