mercoledì, 26 Febbraio, 2020
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Maturità, torna traccia di storia e via buste all’orale

Due novità in arrivo con il prossimo esame di maturità. Torna la traccia di storia nella prova scritta e vengono eliminate le buste all’orale.

“Abbiamo deciso di mantenere l’impianto generale dell’esame di Stato, anche perchè non è possibile che ogni volta che cambia un governo si cambia l’esame di maturità – spiega il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti -. Però due cose le abbiamo modificate su richiesta della società civile, degli studenti e degli insegnanti: abbiamo deciso di reintrodurre la traccia di storia nell’esame scritto e di eliminare le buste nell’esame orale, anche per dare la possibilità agli studenti di prepararsi meglio”.

LA PROVA SCRITTA: TORNA IL TEMA DI STORIA
La Storia dovrà essere presente in una delle tre tracce della “tipologia B”, la tipologia che chiede agli studenti di analizzare e produrre un testo argomentativo e non sarà più la Commissione tecnica del MIUR che prepara le prove per la Maturità a poter scegliere se dare spazio all’ambito storico piuttosto che ad altri ambiti.

“C’è stata una mobilitazione di intellettuali che ha aperto un dibattito importante sul ruolo dell’insegnamento della Storia nella formazione dei nostri ragazzi – spiega il ministro Fioramonti -. La scuola non è un mondo chiuso, ma permeabile alle idee e proposte della società civile. Proporre anche una traccia storica nella prova scritta di Italiano non cambia l’Esame, offre una possibilità in più. Una possibilità importante che conferma il valore della conoscenza del passato per preparare al meglio il futuro. Partiamo col tema di Storia per avviare un percorso – anticipa Fioramonti – che vuole rafforzare lo studio di questa disciplina nelle scuole di ogni ordine e grado, in maniera innovativa ed efficace”.

IL COLLOQUIO: NON CI SARA’ IL SORTEGGIO DELLE TRE BUSTE
L’altra novità riguarda il colloquio. È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il Presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partirà, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal Presidente. Non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’analisi che costituisce l’avvio del colloquio.

“Abbiamo fatto una correzione di rotta, con interventi solo formali e che quindi rispettano la struttura del colloquio e l’organizzazione dei tempi di preparazione dei ragazzi – spiega Fioramonti -. Il sistema delle buste richiede tempo e risorse. Ho pensato di alleggerire il lavoro delle Commissioni che così potranno dedicarsi al meglio sull’esame vero e proprio. L’esame di Maturità è un passaggio fondamentale non solo di studio ma anche della vita – conclude il ministro -. Segue il raggiungimento della maggiore età, accompagna l’ingresso in quella adulta. Ai maturandi suggerisco con il cuore di prepararsi al meglio, di affrontare lo studio con passione. Come con passione auguro a tutti di affrontare la vita”. (Italpress)

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