La Francia ha compiuto un passo raro e significativo nella diplomazia occidentale: ha espresso “rammarico” per il post pubblicato a luglio dalla sua missione presso le Nazioni Unite a Ginevra, che aveva criticato gli Stati Uniti sul tema dei diritti umani.
Quel messaggio, diffuso su X, aveva accusato Washington di essersi schierata con Russia e Corea del Nord nel voto contrario alla proroga del mandato dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani, Volker Türk. La reazione americana era stata immediata e durissima: la delegazione USA aveva abbandonato una riunione del Consiglio di Sicurezza mentre la Francia stava parlando, un gesto che aveva fatto il giro del mondo.
Secondo fonti diplomatiche, Washington stava persino valutando di bloccare la nomina del nuovo ambasciatore francese negli Stati Uniti, Aurelien Lechevallier, creando un inedito stallo tra due alleati storici.
Ora, la missione francese prova a chiudere la crisi: “Il messaggio del 25 luglio 2026 ha messo in discussione l’impegno degli Stati Uniti per i diritti umani. Ce ne rammarichiamo”, si legge nella nota ufficiale. Parigi precisa che la divergenza riguardava “un singolo voto, non la difesa dei diritti umani”.
Il Dipartimento di Stato ha accolto positivamente il gesto: “Prendiamo atto e apprezziamo la dichiarazione della Francia. Siamo pronti a lavorare insieme per valori e interessi condivisi”, ha detto un funzionario americano.
L’episodio aveva complicato i piani di Parigi: Lechevallier, ex consigliere dell’Eliseo e attuale capo di gabinetto del ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, avrebbe dovuto insediarsi a Washington entro settembre. L’ammissione di responsabilità potrebbe ora sbloccare la sua approvazione da parte degli Stati Uniti.
La tensione tra le due capitali aveva sorpreso molti osservatori: Francia e USA collaborano strettamente su dossier globali, dalla sicurezza europea alla crisi mediorientale. Ma il voto su Türk aveva evidenziato una frattura più profonda sulla gestione delle istituzioni multilaterali e sul ruolo della diplomazia dei diritti umani. Con il rammarico ufficiale, Parigi tenta di riportare la relazione sul binario della cooperazione. Resta da vedere se Washington considererà chiuso l’incidente o se pretenderà ulteriori segnali di allineamento.





