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Il Nepal pone la giustizia climatica al centro del suo appello globale per gli aiuti contro le inondazioni

giovedì, 10 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il Nepal si prepara a chiedere ai Paesi più ricchi e alle principali agenzie internazionali un sostegno finanziario urgente, presentando come questione di giustizia climatica il fabbisogno di 5 miliardi di dollari necessari per la prima fase di ricostruzione dopo la devastante frana glaciale che, a fine agosto, ha travolto intere vallate himalayane.

Il crollo di un ghiacciaio ha generato un torrente di acqua e detriti che ha ucciso almeno 1.300 persone e ne ha lasciate oltre 5.300 disperse tra Nepal e regione autonoma del Tibet, in Cina. Il disastro ha distrutto 12 impianti idroelettrici, rotte commerciali transfrontaliere, ponti, strade, abitazioni e infrastrutture essenziali, colpendo duramente un Paese che contribuisce in modo minimo alle emissioni globali ma che si trova in prima linea di fronte agli effetti del riscaldamento climatico.

Dharam Raj Uprety, capo della gestione dei disastri, ha dichiarato che la richiesta di fondi sarà presentata a World Bank, Asian Development Bank e alle ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito, India, Cina, Giappone e Unione Europea. «Non è solo un disastro causato da un’alluvione, è enorme. È un disastro indotto dal cambiamento climatico», ha detto Uprety, sottolineando che il Nepal intende posizionare la ricostruzione come una responsabilità condivisa della comunità internazionale.

Anche il geologo Prakash Pokhrel ha ribadito che il Paese non ha intenzione di indicare chi debba contribuire e in quale misura, ma che i partner globali devono riconoscere la sproporzione tra chi causa il cambiamento climatico e chi ne subisce gli impatti più gravi. Il Nepal, che nelle sue comunicazioni alle Nazioni Unite ha evidenziato la propria contribuzione trascurabile alle emissioni globali, guarda anche all’esperienza del Pakistan, dove i fondi promessi dopo le alluvioni del 2022 sono arrivati lentamente e in parte sono stati destinati a scopi diversi dalla ricostruzione. Un monito che spinge Kathmandu a strutturare con precisione la propria richiesta: il governo sta finalizzando un rapporto dettagliato sui danni, sulle perdite e sulle necessità immediate, dalle scuole ai rifugi temporanei fino alle infrastrutture essenziali.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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