Il Pnrr si avvia alla fase conclusiva con un bilancio positivo per le imprese dei servizi pubblici attive nei settori dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia. Secondo l’ultima ricognizione di Utilitalia sui progetti Pnrr e RepowerEu delle aziende associate, il 95% degli interventi censiti risulta completato o in linea con il cronoprogramma. La quota raggiunge il 96% se il calcolo considera gli importi aggiudicati disponibili.
Monitorati 547 interventi per 4,5 miliardi
L’analisi della Federazione ha interessato 547 interventi di 48 tra aziende e gruppi, per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro. Il tasso medio di realizzazione, calcolato attraverso il rapporto tra i costi sostenuti all’ultimo stato di avanzamento dei lavori e quello complessivo dell’intervento, ha raggiunto l’88%, rispetto al 72% registrato a marzo. Nello stesso periodo la quota dei progetti terminati è passata dal 40% al 76%, mentre i ritardi sono scesi dal 15% al 2%. Gli interventi non completati o ritirati rappresentano il 3% del totale, per un valore di 10 milioni di euro, pari allo 0,4% dell’importo aggiudicato.
Acqua, completato il 92% degli interventi
Il settore idrico conta 205 progetti monitorati e presenta un tasso medio di realizzazione del 91%, in aumento rispetto al 76% di marzo. Gli interventi conclusi raggiungono il 92%, mentre un ulteriore 5% procede secondo il calendario previsto. Nel comparto dei rifiuti, con 200 progetti, il tasso medio di realizzazione è salito dal 69% all’84%. Il 93% degli interventi risulta terminato. Tutti i progetti relativi agli impianti di riciclo di carta, organico, Raee, plastica e tessili sono stati portati a termine.
Energia, avanzamento dal 66% al 91%
Il progresso più marcato riguarda il settore energetico. Sui 44 progetti esaminati, il tasso medio di realizzazione è passato dal 66% al 91%. Sono stati completati integralmente gli interventi dedicati alla resilienza delle reti, all’idrogeno e alle infrastrutture di ricarica elettrica. Le criticità residue si concentrano sul biometano e sul teleriscaldamento, mentre per le smart grid i ritardi risultano più contenuti.
Dal Fabbro: “Ora un nuovo ciclo di investimenti”
Per il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro i risultati testimoniano “la maturità industriale raggiunta dalle utility”, capaci di trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti e di rispettare nella quasi totalità dei casi le scadenze previste. Secondo Dal Fabbro i progetti hanno aumentato la resilienza delle reti idriche ed elettriche e favorito lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti, con effetti sulla qualità dei servizi e sulle transizioni ecologica, digitale ed energetica. Con l’avvicinarsi della conclusione dei fondi del Pnrr, Utilitalia chiede ora le condizioni per “un nuovo ciclo di investimenti stabile e duraturo”. La Federazione propone un basket bond di comparto, strumento destinato ad aggregare i fabbisogni finanziari di più imprese e a sostenere programmi di medio-lungo periodo, compresi quelli degli operatori di dimensioni minori.





