Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il suo omologo russo Sergei Lavrov mentre proseguono i tentativi diplomatici per fermare la guerra tra Stati Uniti e Iran.
Araghchi ha definito “incerte” le prospettive di pace. Il colloquio si è svolto mentre sul terreno continuano gli attacchi americani e le rappresaglie iraniane contro installazioni statunitensi nei Paesi del Golfo.
Secondo il New York Times, l’Iran avrebbe respinto una proposta di tregua trasmessa dal presidente americano Donald Trump attraverso il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi, dopo la visita di quest’ultimo alla Casa Bianca. Il piano sarebbe stato presentato a Teheran durante incontri con il presidente Masoud Pezeshkian, Araghchi e altri rappresentanti iraniani.
I termini dell’offerta non sono stati resi pubblici. Funzionari citati dal quotidiano statunitense l’avrebbero descritta come un accordo temporaneo, incapace di risolvere il nodo del controllo dello Stretto di Hormuz.
Teheran ha tuttavia smentito di avere ricevuto e respinto una proposta formale di cessate il fuoco. Araghchi ha affermato che il rappresentante iracheno ha riferito le proprie valutazioni dopo il viaggio a Washington, ma ha sostenuto che il problema non è la trasmissione dei messaggi: “Il problema è l’approccio degli Stati Uniti, che è illogico, avido e dominatore”.
Esplosioni vicino a Hormuz
Diverse esplosioni sono state segnalate a Jask, città portuale iraniana affacciata sul Golfo di Oman e vicina all’ingresso dello Stretto di Hormuz. Non sono disponibili nell’immediato informazioni certe sugli obiettivi colpiti o sull’eventuale presenza di vittime.
Gli Stati Uniti hanno intanto proseguito gli attacchi contro strutture militari iraniane. Secondo fonti di Teheran, è stata colpita anche una base navale dei Pasdaran a Zibakenar, sul Mar Caspio, con danni ad alcune attrezzature ma senza vittime segnalate.
L’avvertimento dei Pasdaran
Le Guardie rivoluzionarie hanno rivolto un nuovo avvertimento alla popolazione dei Paesi mediorientali che ospitano truppe americane, invitando i civili a mantenersi ad almeno 500 metri dalle basi e dalle installazioni militari statunitensi.
L’Iran ha rivendicato nelle ultime ore nuovi attacchi contro obiettivi americani in Kuwait e Bahrein, compreso un data center di Amazon che, secondo i Pasdaran, sarebbe stato utilizzato per attività di intelligence militare. La rivendicazione non è stata confermata né dalle autorità del Bahrein né dalla società statunitense.





