Dallo studio degli olivi sopravvissuti alla Xylella fastidiosa arriva una nuova prospettiva per la rigenerazione dell’olivicoltura pugliese. È quanto emerso al convegno promosso da Confagricoltura a Roma, dove sono stati presentati i risultati dei progetti finanziati dal Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia.
Le ricerche di CREA, CNR e Università della Tuscia hanno individuato piante con caratteristiche potenzialmente più tolleranti al batterio, analizzandone gli aspetti genetici e fitosanitari per comprendere i meccanismi di resistenza.
Le attività proseguiranno con la propagazione e la sperimentazione in campo dei materiali selezionati, mentre il Salento si conferma un laboratorio naturale per studiare il rapporto tra pianta, batterio e ambiente e sviluppare nuove strategie di contrasto, compresi strumenti di biocontrollo.
Il Presidente del CREA, Andrea Rocchi, ha sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare fondato su ricerca, innovazione e nuove Tecniche di evoluzione assistita (TEA), ricordando l’investimento di oltre 10 milioni di euro in un nuovo laboratorio di quarantena.
Per il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il dialogo tra ricerca e imprese agricole resta decisivo per affrontare le emergenze fitosanitarie e sostenere la ripresa del settore olivicolo pugliese.





