Il Governo è in anticipo sul cronoprogramma della rendicontazione dell’ultima rata del Pnrr. Lo ha affermato il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, intervenendo a Radio Anch’io, sottolineando che al 30 giugno sono già stati rendicontati 70 dei 159 obiettivi da trasmettere entro il 31 agosto. “Abbiamo un’impostazione molto efficace che non aspetta l’ultimo giorno per ingolfare la Commissione Europea”, ha spiegato il ministro, evidenziando che l’esecutivo ha scelto di anticipare verifiche e controlli in vista della scadenza. “Ci siamo messi avanti per questa rata, che è l’ultima”, ha aggiunto.
Foti ha quindi rivendicato i risultati ottenuti dal governo nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Governo Meloni ha, dalla terza rata alla nona rata, centrato tutti gli obiettivi”, ha dichiarato, respingendo i confronti con altri Paesi europei. “Sento parlare molto della Spagna, ma è messa peggio: non ha centrato tutti gli obiettivi, ha un miliardo di penalizzazione e ha rinunciato a 70 miliardi di finanziamenti“, ha sostenuto.
I dati
Il Ministro ha inoltre difeso l’affidabilità dei dati diffusi sull’attuazione del Pnrr. “Mi dispiace per chi continua a sostenere che i nostri dati sono sbagliati: i nostri dati sono certificati dalla Commissione Europea, penso che più validità di quella non ce ne possa essere“, ha affermato. Foti ha anche chiarito che alcune misure, come il programma Transizione 4.0, vengono rendicontate in forma aggregata. “Essendo migliaia di progetti, noi li consideriamo in uno specchietto riassuntivo e vengono presentati con un’unica voce“, ha spiegato.
Infine il Ministro ha sottolineato il livello di trasparenza adottato dall’Italia nella gestione del Piano. “Ci hanno fatto i complimenti in Commissione Europea perché siamo l’unica nazione che pubblica i dati”, ha detto.
673mila progetti
Secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dal Ministro, riferiti al 7 luglio, i progetti finanziati nell’ambito del Pnrr sono 673 mila. Di questi, 570 mila risultano già conclusi, 35 mila sono in fase di conclusione e 55 mila sono attualmente in corso. “I dati non sono in ritardo”, ha concluso Foti.





