Dopo la brusca frenata registrata tra marzo e maggio, il turismo organizzato torna a mostrare segnali di recupero. Secondo l’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi, la ripresa delle prenotazioni avviata a giugno ha ridotto la flessione media delle vendite estive al 5% rispetto al 2025, allontanando l’ipotesi di una crisi strutturale. Il mercato evidenzia un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori più che una contrazione della domanda. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma prenotano più a ridosso della partenza, valutando con maggiore attenzione sicurezza, flessibilità, affidabilità e garanzie offerte dagli operatori.
Sul fronte delle destinazioni cresce il turismo domestico, con l’Italia in aumento di circa il 3% grazie soprattutto a Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Restano molto richieste anche Baleari, Grecia, Tunisia, Capo Verde e il Mar Rosso, quest’ultimo in graduale recupero. Sul lungo raggio si distinguono Giappone, Cina, Africa orientale, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America. Più marcata, invece, la flessione per Medio Oriente, Paesi del Golfo, Oceano Indiano e Sud-est asiatico, penalizzati dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi dei collegamenti aerei.
Altri casi
Anche il Nord America registra un rallentamento legato al mutato contesto internazionale. Tra i casi più significativi figura l’Egitto, che registra un calo delle prenotazioni di circa il 5%, attribuito soprattutto alla percezione d’instabilità, nonostante l’assenza di coinvolgimenti diretti nei conflitti dell’area. Nell’ultimo mese, tuttavia, anche questa destinazione mostra segnali di ripresa.
I prezzi dei pacchetti risultano sostanzialmente stabili: gli aumenti applicati ai clienti finali non superano mediamente il 5%, grazie anche all’assorbimento di parte dei maggiori costi da parte dei tour operator. Si confermano resilienti le formule all inclusive, i villaggi turistici e il comparto crocieristico, mentre la durata media delle vacanze resta compresa tra sette e dieci giorni.
Secondo ASTOI, il contesto d’incertezza rafforza il ruolo del turismo organizzato, con una crescente domanda di assicurazioni, possibilità di modifica delle prenotazioni, assistenza e strumenti di tutela, considerati ormai elementi essenziali nella scelta della vacanza.





