Il primo ministro canadese Mark Carney ha compiuto giovedì una visita storica in Arabia Saudita, la prima di un leader canadese in 26 anni. Un viaggio dal forte valore economico e politico, durante il quale Carney ha dichiarato che Ottawa e Riyadh sono “ben posizionate per approfondire i legami nel settore minerario ed energetico”, due pilastri strategici per entrambe le economie. Carney, che da mesi sostiene la necessità di diversificare il commercio canadese a causa dei dazi statunitensi su esportazioni chiave, ha intrapreso una serie di missioni internazionali per attrarre investimenti e aprire nuovi mercati.
In un forum economico televisivo, ha affermato che l’Arabia Saudita può svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo delle imprese minerarie canadesi, in particolare nei progetti legati ai metalli critici e alla transizione energetica. Durante la visita, Carney ha incontrato Amin Nasser, amministratore delegato di Saudi Aramco, il colosso petrolifero statale. I colloqui hanno riguardato la cooperazione nel settore energetico, con attenzione alle tecnologie di estrazione, ai progetti di idrogeno e alle opportunità di investimento reciproco. Per Ottawa, l’accesso ai capitali sauditi e ai mercati del Golfo rappresenta un tassello importante nella strategia di riduzione della dipendenza dagli Stati Uniti. Nel 2023, Canada e Arabia Saudita hanno ripristinato pienamente le relazioni bilaterali, dopo la crisi del 2018 legata alle critiche canadesi sulla situazione dei diritti umani nel regno.
Quel contenzioso aveva congelato scambi commerciali e cooperazione politica. Oggi, le due capitali puntano a ricostruire fiducia e a rilanciare i rapporti economici. Il viaggio di Carney, parte di un più ampio tour economico, conferma la volontà del Canada di giocare un ruolo più assertivo nei mercati emergenti. E la tappa saudita, dopo anni di tensioni, apre una nuova fase di cooperazione che potrebbe avere effetti significativi su energia, miniere e diplomazia.





