A giugno famiglie e imprese imboccano strade diverse. Secondo i dati diffusi dall’Istat, la fiducia dei consumatori scende a 92,4 dal 93,4 di maggio, mentre quella delle imprese sale a 95,2 da 94,2, confermando un graduale miglioramento del clima di fiducia nel sistema produttivo. Tra le famiglie prevale un atteggiamento di maggiore prudenza. Se da un lato migliorano le aspettative sull’andamento dell’economia e sulle prospettive future, dall’altro peggiora la percezione della situazione personale e delle condizioni economiche correnti. Un quadro che determina il calo dell’indice complessivo e riflette una crescente cautela nei consumi.
Cresce il commercio al dettaglio
Di segno opposto l’andamento delle imprese, che registrano un incremento della fiducia in tutti i principali comparti. I servizi mostrano un miglioramento moderato, mentre il commercio al dettaglio mette a segno la crescita più significativa, con l’indice che balza da 101,3 a 105,5. Le aziende esprimono maggiore ottimismo sugli ordinativi futuri, pur valutando meno favorevolmente l’andamento degli affari e gli ordini correnti.
Famiglie, fiducia in chiaroscuro
Il commercio al dettaglio si conferma il comparto più dinamico. La fiducia cresce sia nella grande distribuzione sia nei negozi tradizionali, sostenuta da un miglioramento diffuso di tutte le principali variabili. “I dati sulla fiducia di giugno di famiglie e imprese mostrano, come accade spesso, una situazione in chiaroscuro. È presente qualche campanello d’allarme, ma, nel complesso, la situazione appare ancora positiva”, commenta il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella. “A mostrare le maggiori preoccupazioni sono le famiglie che, pur percependo la possibilità di un miglioramento della situazione economica generale, cominciano a risentire, sul bilancio familiare e personale, dei primi effetti del riacutizzarsi dell’inflazione”.
Acquisti, previsioni positive
Secondo Bella, questo clima di maggiore cautela non si è ancora tradotto in un rallentamento dei consumi. “Alla luce del deciso miglioramento della fiducia rilevato presso le imprese della distribuzione, non sembra ancora essersi verificato un rallentamento della domanda, fenomeno che potrebbe anche non concretizzarsi se l’imminente stagione dei saldi estivi dovesse andare bene”.
Turismo e Manifatturiero in crescita
Indicazioni positive arrivano anche dal turismo, dove il sentiment degli operatori registra un netto recupero, sostenuto anche dalla domanda estera. Segnali favorevoli emergono inoltre dal manifatturiero e dalle costruzioni, mentre restano alcune criticità per le imprese del trasporto e della logistica, che continuano a risentire degli effetti del caro carburanti.





