0

Fiducia, a giugno famiglie più caute e imprese in ripresa: il commercio traina la crescita

Il commercio al dettaglio è il settore più dinamico. Bella (Confcommercio): "Qualche campanello d'allarme, ma il quadro resta complessivamente positivo"
martedì, 30 Giugno 2026
1 minuto di lettura

A giugno famiglie e imprese imboccano strade diverse. Secondo i dati diffusi dall’Istat, la fiducia dei consumatori scende a 92,4 dal 93,4 di maggio, mentre quella delle imprese sale a 95,2 da 94,2, confermando un graduale miglioramento del clima di fiducia nel sistema produttivo. Tra le famiglie prevale un atteggiamento di maggiore prudenza. Se da un lato migliorano le aspettative sull’andamento dell’economia e sulle prospettive future, dall’altro peggiora la percezione della situazione personale e delle condizioni economiche correnti. Un quadro che determina il calo dell’indice complessivo e riflette una crescente cautela nei consumi.

Cresce il commercio al dettaglio

Di segno opposto l’andamento delle imprese, che registrano un incremento della fiducia in tutti i principali comparti. I servizi mostrano un miglioramento moderato, mentre il commercio al dettaglio mette a segno la crescita più significativa, con l’indice che balza da 101,3 a 105,5. Le aziende esprimono maggiore ottimismo sugli ordinativi futuri, pur valutando meno favorevolmente l’andamento degli affari e gli ordini correnti.

Famiglie, fiducia in chiaroscuro

Il commercio al dettaglio si conferma il comparto più dinamico. La fiducia cresce sia nella grande distribuzione sia nei negozi tradizionali, sostenuta da un miglioramento diffuso di tutte le principali variabili. “I dati sulla fiducia di giugno di famiglie e imprese mostrano, come accade spesso, una situazione in chiaroscuro. È presente qualche campanello d’allarme, ma, nel complesso, la situazione appare ancora positiva”, commenta il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella. “A mostrare le maggiori preoccupazioni sono le famiglie che, pur percependo la possibilità di un miglioramento della situazione economica generale, cominciano a risentire, sul bilancio familiare e personale, dei primi effetti del riacutizzarsi dell’inflazione”.

Acquisti, previsioni positive

Secondo Bella, questo clima di maggiore cautela non si è ancora tradotto in un rallentamento dei consumi. “Alla luce del deciso miglioramento della fiducia rilevato presso le imprese della distribuzione, non sembra ancora essersi verificato un rallentamento della domanda, fenomeno che potrebbe anche non concretizzarsi se l’imminente stagione dei saldi estivi dovesse andare bene”.

Turismo e Manifatturiero in crescita

Indicazioni positive arrivano anche dal turismo, dove il sentiment degli operatori registra un netto recupero, sostenuto anche dalla domanda estera. Segnali favorevoli emergono inoltre dal manifatturiero e dalle costruzioni, mentre restano alcune criticità per le imprese del trasporto e della logistica, che continuano a risentire degli effetti del caro carburanti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Unicredit per l’Italia”: un Piano da 10mld a supporto del Paese

“Dopo gli interventi attuati la scorsa estate per consentire a…
Appello di Leone XIV per l’Ucraina

“Tacciano le armi in Medio Oriente”. Poi il richiamo all’educazione contro i femminicidi

Un appello per la pace in Medio Oriente e un…