La visita di Xi Jinping a Pyongyang — la prima in sette anni — ha segnato una nuova fase nelle relazioni tra Cina e Corea del Nord, con i due leader che, secondo l’agenzia di stampa nordcoreana KCNA, hanno raggiunto un “importante consenso” su una serie di questioni strategiche. In un messaggio di ringraziamento diffuso dopo il viaggio, Xi ha parlato di un incontro “approfondito e fruttuoso”, sottolineando la volontà comune di salvaguardare la pace regionale e globale. Secondo la KCNA, i colloqui hanno permesso ai due leader di scambiare “opinioni approfondite” su temi di interesse condiviso, consolidando la determinazione a rafforzare ulteriormente i legami bilaterali. Xi ha affermato di voler collaborare con Kim “sulla base degli interessi fondamentali e a lungo termine”, definendo la relazione tra i due Paesi come entrata in “una nuova fase storica”. La visita, durata da lunedì a martedì, è stata descritta dai media cinesi come un successo diplomatico.
L’agenzia Xinhua ha evidenziato che l’incontro ha permesso di raggiungere una “comprensione più profonda e completa”, aprendo la strada a un percorso più chiaro per lo sviluppo delle relazioni. I due leader hanno concordato di ampliare la cooperazione in ambito politico, economico, commerciale e culturale, con un impegno a rafforzare la comunicazione strategica tra i rispettivi governi. Tra i settori citati da Xinhua figurano agricoltura, tecnologia ed edilizia, considerati motori chiave della cooperazione pratica.
Entrambi i Paesi intendono inoltre sfruttare la riapertura dei valichi di frontiera e la ripresa dei voli e dei treni internazionali per rilanciare gli scambi economici e umani. Durante la visita, Xi e Kim hanno anche reso omaggio alla Torre dell’Amicizia Sino‑Coreana, monumento dedicato ai soldati cinesi caduti nella guerra di Corea, e hanno visitato una scuola di formazione politica per i quadri del partito, un gesto simbolico che sottolinea la profondità del legame storico tra i due regimi.





