La tragedia di Modena riporta al centro dell’attenzione le criticità della salute mentale in Italia. Per Anaao Assomed, così come riportato da Quotidiano Sanita, il problema non può essere affrontato soltanto sull’onda dell’emozione, ma richiede un intervento strutturale sul sistema territoriale di prevenzione e cura. Negli ultimi dieci anni i Centri di Salute Mentale sono stati progressivamente accorpati e depotenziati, mentre la domanda di assistenza è cresciuta di oltre il 30%. Una pressione che si scarica su servizi sempre più in difficoltà a causa della carenza di personale.
Carenza di medici e infermieri
Secondo le stime del sindacato, nei Dipartimenti di Salute Mentale mancano circa 1.000 medici e oltre 2.600 infermieri. Una situazione che rende sempre più difficile garantire continuità terapeutica, visite domiciliari, monitoraggio dei pazienti più fragili e supporto alle famiglie.
Casi in crescita
I dati del Rapporto Salute Mentale 2024 del Ministero della Salute confermano l’aumento del fabbisogno assistenziale: oltre 845 mila persone seguite dai servizi specialistici, 272 mila nuovi utenti in un anno e più di 10 milioni di prestazioni territoriali erogate. Crescono anche gli accessi ai Pronto soccorso per disturbi psichiatrici, segnale delle difficoltà del territorio nell’intercettare precocemente il disagio.
Il sindacato: serve un piano straordinario
“La psichiatria vive di relazioni, tempo e presenza. Ridurre il personale significa ridurre la capacità di cura”, sottolinea Anaao Assomed, che chiede un piano straordinario di assunzioni di psichiatri, psicologi e infermieri, il blocco degli accorpamenti dei servizi territoriali e la destinazione alla salute mentale di almeno il 5% del Fondo sanitario regionale.
Basta rinvii danno per la collettività
“Non si può più rinviare un investimento strutturale nella salute mentale”, concludono Susanna Montaldo, coordinatrice della Commissione Psichiatria Anaao Assomed, e Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato, “A pagare il prezzo della carenza di risorse sono i pazienti, le famiglie e l’intera collettività”.





