La terra continua a tremare ai Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato alle 19.46 di ieri, il più forte nell’area negli ultimi quarant’anni. Nel corso della notte sono state rilevate decine di scosse: una sessantina dall’inizio dello sciame, quasi tutte di lieve intensità. Le più forti, di magnitudo 3.1 e 3.0, sono state registrate poco prima delle 6 e avvertite distintamente a Pozzuoli, Bacoli e in diversi quartieri di Napoli.
Il bilancio provvisorio è di 21 feriti, venti soccorsi all’ospedale di Pozzuoli e uno a Giugliano. Due persone sono ricoverate in codice rosso e una in codice arancione. Le verifiche strutturali effettuate negli ospedali non hanno rilevato danni.
Crolli e sgomberi a Pozzuoli
La situazione più difficile resta quella di Pozzuoli, dove sono stati segnalati muri crollati, edifici lesionati e distacchi di materiali. Nove fabbricati sono stati dichiarati inagibili e gli sfollati sono circa 250, ma il numero potrebbe aumentare con il completamento dei sopralluoghi. Chiuse per motivi di sicurezza via Cigliano e via Fasano, mentre in via Sacchini permane il pericolo di crollo di un campanile
I Vigili del fuoco hanno potenziato il dispositivo di soccorso con squadre aggiuntive, moduli per la ricognizione degli edifici e un’Unità di comando locale. In via Fasano un uomo di 80 anni, costretto a letto e rimasto bloccato in un edificio con le scale gravemente lesionate, è stato recuperato attraverso un’autoscala e affidato ai sanitari.
A disposizione degli sfollati e dei residenti che non intendono rientrare nelle proprie abitazioni sono state allestite aree di accoglienza al Palatrincone di Monteruscello, nell’ex Base Nato di Bagnoli e in via Terracina.
Porto chiuso e disagi ai trasporti
Resta chiuso il porto di Pozzuoli dopo i danni riportati da una banchina: la Capitaneria ha vietato gli accosti dei mezzi del trasporto pubblico locale e avviato controlli anche lungo la costa. Le squadre dell’Eav sono intervenute sulla Circumflegrea per rimuovere dai binari i detriti di un muro crollato, mentre Rfi ha effettuato ispezioni sulla rete ferroviaria. Nessun danno è stato rilevato sulla Tangenziale di Napoli.
Il crollo di un traliccio dell’alta tensione ha inizialmente lasciato senza elettricità circa 100mila utenze. L’alimentazione è stata quasi completamente ripristinata, con disagi ancora limitati alla zona tra Astroni e Agnano.
Il vicepremier Antonio Tajani ha assicurato che “il governo è impegnato a garantire assistenza agli sfollati”. Il Centro coordinamento soccorsi convocato dalla Prefettura di Napoli resta operativo insieme alla Protezione civile, ai Comuni e alle strutture sanitarie, mentre proseguono i controlli sugli edifici e il monitoraggio.





