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I pub in Inghilterra e Galles accetteranno app di identità digitale per dimostrare l'età

I pub in Inghilterra e Galles accetteranno app di identità digitale per dimostrare l’età

giovedì, 17 Settembre 2026
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Il Regno Unito apre una nuova fase nella verifica dell’età per l’acquisto di alcolici: da questa settimana, pub e negozi di Inghilterra e Galles potranno accettare ID digitali tramite app dedicate, affiancando — e non sostituendo — i documenti fisici tradizionali. Una scelta che il governo definisce “più rapida, più sicura e meno invasiva” per clienti e personale. Gli utenti potranno scegliere tra diverse applicazioni, come quelle del Post Office, Yoti o Luciditi, purché presenti nell’elenco ufficiale approvato dal governo. Il sistema è volutamente “tecnologia‑agnostico”: Londra non impone un modello unico, ma stabilisce criteri di sicurezza e interoperabilità che ogni app dovrà rispettare. Il vantaggio principale, secondo il governo, è la riduzione dei dati condivisi. Invece di consegnare un documento con nome, indirizzo e data di nascita, il cliente potrà semplicemente mostrare un QR code o avvicinare il telefono a un lettore. L’app verificherà l’identità tramite riconoscimento facciale e genererà un codice temporaneo che conferma solo l’età, senza rivelare altre informazioni personali. La ministra per il digitale Stephanie Peacock ha sottolineato che la novità permetterà ai cittadini di “non dover portare documenti fisici né consegnare dati sensibili”, aumentando la sicurezza nelle serate fuori casa. Il settore dell’ospitalità accoglie positivamente la misura. Allen Simpson, CEO di UKHospitality, ha definito il cambiamento “un passo avanti”, pur chiedendo che l’implementazione non diventi un onere per bar e ristoranti e che resti garantita la pluralità dei fornitori. Il governo vuole che le app funzionino offline, senza necessità di rete, e che siano compatibili tra loro per evitare che i clienti debbano installare applicazioni diverse a seconda del locale. In futuro, il sistema potrebbe essere esteso anche a tabacco e sigarette elettroniche. Non mancano però le critiche. Le associazioni per i diritti digitali temono che l’ID digitale possa diventare, di fatto, obbligatorio, escludendo chi non ha competenze tecnologiche o preferisce non usare app per motivi di privacy. Jasleen Chaggar, di Big Brother Watch, avverte che “milioni di persone rischiano di essere tagliate fuori” se non verrà garantita un’alternativa fisica sempre disponibile.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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