Dopo mesi di tensioni sui mercati, i prezzi del cacao hanno registrato un nuovo calo, spinti dalle revisioni al rialzo delle previsioni di raccolto in Costa d’Avorio e dal miglioramento delle condizioni climatiche in Africa occidentale. Secondo gli operatori, il mercato sta iniziando a scontare l’ipotesi che la crisi produttiva degli ultimi due anni possa finalmente attenuarsi.
La Costa d’Avorio, primo produttore mondiale, ha comunicato che il raccolto principale potrebbe superare le stime iniziali grazie a piogge più regolari e a un miglioramento dello stato fitosanitario delle piantagioni. Le precipitazioni, particolarmente attese dopo una stagione segnata da siccità e malattie fungine, hanno rafforzato le prospettive anche in Ghana e Nigeria, contribuendo a un clima di maggiore ottimismo tra gli esportatori.
Il mercato del cacao resta comunque fragile. I prezzi avevano raggiunto livelli record a causa del crollo della produzione, dell’invecchiamento delle coltivazioni e della diffusione del virus del rigonfiamento dei baccelli, che ha devastato intere aree produttive. Il recente calo, spiegano gli analisti, riflette più un allentamento delle pressioni che un ritorno alla normalità. Le scorte globali restano basse e la domanda dell’industria dolciaria continua a essere sostenuta.
Gli operatori avvertono che la volatilità potrebbe proseguire: le piogge attuali migliorano le prospettive, ma un eccesso di precipitazioni potrebbe favorire nuove malattie, mentre la capacità dei produttori di sostenere investimenti a lungo termine resta limitata. Le autorità ivoriane stanno valutando misure per rafforzare la resilienza del settore, inclusi incentivi per il rinnovo delle piantagioni e programmi di supporto ai piccoli coltivatori.
Per ora, il mercato accoglie con sollievo segnali che indicano un possibile riequilibrio tra offerta e domanda.





