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Australia, rientrano le ultime donne e bambini legati all’ISIS: possibili accuse e monitoraggio rafforzato

mercoledì, 27 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Un gruppo di donne e bambini australiani con legami con lo Stato Islamico è rientrato martedì a Sydney e Melbourne dopo anni trascorsi nel campo siriano di al-Roj, nel nord-est della Siria. Due donne e i loro figli sono atterrati a Melbourne nel pomeriggio, seguiti da un secondo gruppo arrivato a Sydney circa un’ora più tardi.

Le autorità hanno confermato che alcune delle donne potrebbero dover affrontare accuse penali per la loro decisione di recarsi in Siria circa dieci anni fa, durante l’ascesa dell’ISIS. Secondo il governo, il gruppo rientrato martedì rappresenta probabilmente l’ultimo nucleo di cittadini australiani ancora presenti nel campo, dove dal 2019 sono detenute le famiglie dei combattenti dell’organizzazione estremista.

Una donna resta in Siria a causa di un provvedimento di espulsione temporanea per motivi di sicurezza nazionale, e ha scelto di rimanere con il figlio, che invece avrebbe il diritto di rientrare in Australia.

Il Ministro degli Interni Tony Burke ha confermato il rimpatrio, ribadendo che il governo non ha fornito alcun supporto logistico alle donne coinvolte. Ha definito la loro scelta di unirsi all’ISIS come una decisione orribile che ha esposto i figli a condizioni estreme, e ha assicurato che chiunque abbia commesso reati dovrà affrontare la piena forza della legge.

Le autorità, ha aggiunto, si preparano al ritorno di questi cittadini dal 2014 e dispongono di piani consolidati per monitorarli e gestirne l’integrazione.

Tra le donne rientrate figurano nomi già noti alle cronache australiane: Kirsty Rosse-Emile, che aveva lasciato il Paese a 19 anni, e diverse componenti della famiglia Zahab, tra cui Nesrine, Sumaya e Aminah, legate al reclutatore dell’ISIS Muhammad Zahab.

Il rimpatrio segue quello del 7 maggio, quando quattro donne e nove bambini erano tornati in Australia e tre delle adulte erano state arrestate con accuse gravi, tra cui crimini contro l’umanità e ingresso in una zona di conflitto dichiarata.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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