A quarant’anni dalla scomparsa di Altiero Spinelli, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne celebra il ruolo di protagonista nella costruzione dell’idea di un’Europa democratica, unita e federale, definendone il lascito “un prezioso patrimonio di valori e ideali per l’Italia e l’Europa”. Nel messaggio diffuso in occasione dell’anniversario della morte dello storico dirigente federalista, Mattarella ripercorre le tappe fondamentali della vita politica e civile di Spinelli, ricordandone la lunga battaglia contro il fascismo e l’impegno per la libertà e la democrazia. Ideali che costarono a Spinelli anni di carcere e di confino durante il regime fascista, oltre all’espulsione dal Partito comunista per le sue posizioni critiche nei confronti dello stalinismo.
Il Capo dello Stato sottolinea in particolare il valore storico dell’esperienza maturata durante il confino a Ventotene, dove Spinelli, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, elaborò il celebre Manifesto per un’Europa libera e unita. Un documento destinato a diventare una delle pietre fondanti del processo di integrazione europea.
Ordinamento europeo
Nel Manifesto venivano delineati alcuni principi che avrebbero ispirato il futuro ordinamento europeo: il superamento delle barriere economiche e commerciali tra gli Stati e la creazione di un’organizzazione sovranazionale capace di assumere decisioni efficaci e condivise, con l’obiettivo di prevenire nuovi conflitti nel continente. Per Mattarella, quel testo rappresentò “il punto di inizio di un percorso di dedizione civica” che Spinelli portò avanti per tutta la vita attraverso la fondazione del Movimento Federalista Europeo, l’esperienza nella Commissione delle Comunità europee e l’attività parlamentare italiana ed europea.
Il Presidente della Repubblica ricorda inoltre il contributo decisivo offerto da Spinelli al Parlamento europeo, soprattutto dopo l’elezione del 1979, la prima a suffragio universale diretto dell’Assemblea di Strasburgo. In quell’occasione, Spinelli promosse il celebre “Piano Spinelli”, il progetto di Trattato istitutivo dell’Unione europea che contribuì a rilanciare il percorso di integrazione del continente e pose le basi per l’adozione dell’Atto unico europeo.
Punto di riferimento
Nel suo messaggio, Mattarella evidenzia come la figura di Spinelli continui ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per l’Europa contemporanea, in una fase storica segnata da nuove tensioni internazionali e dalla necessità di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri. “La Repubblica gli è riconoscente”, conclude il Capo dello Stato, rendendo omaggio a uno dei principali artefici del progetto europeo moderno.





