0
Debito pubblico, nuovo aumento a marzo: sale di 19,5 miliardi e raggiunge 3.158,8 miliardi

Debito pubblico, nuovo aumento a marzo: sale di 19,5 miliardi e raggiunge 3.158,8 miliardi

venerdì, 15 Maggio 2026
1 minuto di lettura

A marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche italiane è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo quota 3.158,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia. L’incremento, spiega Bankitalia, è legato principalmente al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, pari a 31,5 miliardi, che ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro. Queste ultime sono diminuite di 10,8 miliardi, attestandosi a 64,0 miliardi.
Sul dato hanno inciso anche, per 1,2 miliardi, gli effetti degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio.

Il dettaglio

Il debito delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 19,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,4 miliardi. Sostanzialmente stabile, invece, il debito degli Enti di previdenza. La vita media residua del debito è rimasta invariata rispetto al mese precedente, attestandosi a 7,9 anni. In calo la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia, scesa al 17,6 per cento dal 18,0 per cento del mese precedente.
Per quanto riguarda la composizione dei detentori, a febbraio, ultimo mese per cui il dato è disponibile, la quota detenuta dai non residenti è aumentata al 35,4 per cento, rispetto al 34,8 per cento di gennaio. In lieve diminuzione, invece, la quota detenuta dagli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, scesa al 14,2 per cento dal 14,3 per cento del mese precedente.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Uguali per Costituzione”. Ma con tante difficoltà

Non spera e nemmeno auspica, Ernesto Maria Ruffini ha fede. Da servitore…

“Tassi, serve prudenza”: l’avviso della Banca d’Italia

“La politica monetaria deve essere bilanciata”. Sono state parole chiare…