Un pomeriggio di ordinaria amministrazione giudiziaria si è trasformato in caos a Clarksville, Tennessee, quando il livestreamer ventottenne Dalton Eatherly, noto online come “Chud the Builder”, è rimasto coinvolto in uno scontro a fuoco fuori dal tribunale della contea di Montgomery.
Secondo le autorità, l’incidente è avvenuto intorno alle 13:20 e ha coinvolto un “uomo sconosciuto”, con cui Eatherly avrebbe avuto un alterco degenerato rapidamente in violenza armata.
Entrambi sono stati feriti e ricoverati in condizioni stabili. Eatherly, figura controversa della galassia dei contenuti estremisti online, è noto per l’uso sistematico di insulti razziali e per le provocazioni rivolte ai suoi follower. La sua presenza davanti al tribunale non era casuale: avrebbe dovuto comparire in mattinata per una causa civile legata a un contratto e a un debito. L’episodio arriva a pochi giorni dal suo arresto a Nashville, dove era stato accusato di aver lasciato un ristorante senza pagare un conto da 371 dollari e di aver opposto resistenza agli agenti.
Secondo le ricostruzioni, Eatherly avrebbe iniziato a trasmettere in diretta nonostante il divieto del locale, scatenando una scena di urla e insulti razzisti che ha portato al suo allontanamento e alle successive accuse di disturbo della quiete pubblica e furto di servizi. Rilasciato su cauzione, era atteso nuovamente in tribunale a luglio.
La sparatoria di mercoledì, ora sotto indagine, ha costretto le autorità a blindare temporaneamente il tribunale e ad arrestare una persona, senza che emergessero minacce per la popolazione.
Ma l’episodio riaccende interrogativi più ampi: il ruolo delle piattaforme digitali nel favorire comportamenti estremi, la crescente spettacolarizzazione della violenza e la difficoltà delle istituzioni nel gestire figure che trasformano ogni interazione pubblica in contenuto virale.





