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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Nave sequestrata al largo degli Emirati, scontro tra Iran e Abu Dhabi. Mattarella: “Attacchi a Unifil inaccettabili”

giovedì, 14 Maggio 2026
2 minuti di lettura

Una nave ancorata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti è stata sequestrata e costretta a dirigersi verso le acque iraniane, mentre Teheran continua ad alzare i toni sul controllo dello Stretto di Hormuz e Israele intensifica le operazioni contro Hezbollah nel sud del Libano.

Secondo l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, l’imbarcazione è stata sequestrata da “personale non autorizzato” mentre si trovava all’ancora a circa 38 miglia nautiche da Fujairah. La nave starebbe ora facendo rotta verso le acque territoriali iraniane. L’episodio arriva mentre cresce la tensione attorno allo Stretto di Hormuz, passaggio strategico da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.

Nelle stesse ore si è aperto un duro scontro diplomatico tra Teheran ed Emirati Arabi Uniti dopo le accuse iraniane sui presunti contatti riservati tra Benjamin Netanyahu e la leadership di Abu Dhabi. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sostenuto che i servizi iraniani fossero da tempo a conoscenza di incontri segreti tra Israele ed Emirati, accusando le monarchie del Golfo che collaborano con Tel Aviv di contribuire alla destabilizzazione regionale. “Collaborare con Israele in tal senso è imperdonabile”, ha dichiarato.

Gli Emirati hanno respinto le accuse, negando qualsiasi visita recente o non concordata di Netanyahu. Anche l’ufficio del premier israeliano ha precisato che eventuali contatti con Abu Dhabi riguardavano canali diplomatici del passato e non l’attuale crisi.

Teheran rilancia su Hormuz

L’Iran continua intanto a rivendicare un controllo sempre più stretto sullo stretto. Secondo il portavoce dell’esercito iraniano Mohammad Akraminia, il pieno controllo di Hormuz garantirà “entrate enormi” grazie alle tasse sulle navi in transito. Akraminia ha dichiarato che i Pasdaran controllano la parte occidentale del passaggio marittimo, mentre l’esercito iraniano supervisiona quella orientale. Nei giorni scorsi il vicepresidente del Parlamento Hamid Reza Haji Babaei aveva annunciato le prime entrate derivanti dalle nuove tariffe imposte alle imbarcazioni di passaggio.

Teheran continua inoltre a respingere l’ipotesi di una soluzione militare alla crisi regionale. Intervenendo a un incontro dei Brics, Araghchi ha dichiarato che “l’Iran non può essere sconfitto” e che “non esiste alcuna soluzione militare” alle questioni che riguardano il Paese.

Raid in Libano e allarme Unicef

Continua intanto a peggiorare la situazione nel sud del Libano. Le forze israeliane hanno ordinato l’evacuazione immediata di otto località accusando Hezbollah di violare il cessate il fuoco. In un messaggio pubblicato su X, il portavoce delle Idf Avichay Adraee ha invitato gli abitanti di Libbaya, Sohmor, Tafahta, Kfar Melki, Yohmor, Ain al-Tineh, Houmine el-Fawka e Mazraat Sinai ad allontanarsi immediatamente dalle aree interessate dalle operazioni militari. Secondo fonti locali, i bombardamenti israeliani delle ultime ore hanno provocato almeno 28 morti.

L’Unicef denuncia un aggravamento della situazione umanitaria nonostante il cessate il fuoco del 17 aprile. Negli ultimi otto giorni almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti. Dal 2 marzo il bilancio complessivo è salito a 200 minori uccisi e 806 feriti. “I bambini vengono uccisi e feriti quando invece dovrebbero tornare in classe”, ha dichiarato il direttore regionale Unicef Edouard Beigbeder.

Mattarella: “Attacchi a Unifil inaccettabili”

Sul fronte diplomatico italiano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito “inaccettabili” gli attacchi contro la missione Unifil nel sud del Libano durante un colloquio con il presidente israeliano Isaac Herzog.

Mattarella ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione lungo il confine tra Israele e Libano, ribadendo la necessità di garantire la sicurezza dei contingenti internazionali impegnati nella missione delle Nazioni Unite. L’Italia è tra i principali contributori di Unifil e mantiene nel sud del Libano centinaia di militari impegnati nel monitoraggio del cessate il fuoco.

Secondo il Quirinale, gli attacchi contro le postazioni Onu rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già fragile e di compromettere il ruolo della missione internazionale come elemento di stabilizzazione nell’area.

Stop alle sanzioni contro Francesca Albanese

Il tribunale federale di Washington ha sospeso le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump contro Francesca Albanese. Il giudice Richard Leon ha emesso un’ingiunzione preliminare ritenendo che le misure possano limitare in modo incostituzionale la libertà di espressione. Albanese ha commentato la decisione sostenendo che “proteggere la libertà di espressione è sempre nell’interesse pubblico”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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