Un tribunale del Texas ha condannato a morte Tanner Horner, il corriere FedEx riconosciuto colpevole del rapimento e dell’omicidio di una bambina di 7 anni, un caso che aveva sconvolto gli Stati Uniti per la brutalità e l’assurdità delle circostanze. La giuria ha impiegato poche ore per raggiungere il verdetto finale, ritenendo che la gravità del crimine e l’assenza di attenuanti imponessero la pena capitale. Secondo la ricostruzione della procura, Horner aveva prelevato la bambina mentre effettuava una consegna presso l’abitazione della famiglia, approfittando di un momento di distrazione. L’allarme era scattato immediatamente, dando il via a una vasta operazione di ricerca che aveva coinvolto centinaia di agenti e volontari.
La speranza di ritrovare la piccola viva si era però infranta quando l’uomo aveva confessato il delitto, indicando il luogo in cui aveva nascosto il corpo. Durante il processo, l’accusa ha descritto Horner come un individuo pienamente consapevole delle proprie azioni, mentre la difesa ha tentato senza successo di invocare problemi psicologici e un passato segnato da instabilità emotiva. La famiglia della vittima, presente in aula, ha accolto la sentenza con commozione, definendola “un passo necessario per ottenere giustizia”, pur riconoscendo che nessuna decisione potrà colmare la perdita subita.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei servizi di consegna e sui controlli effettuati sui dipendenti, spingendo FedEx a ribadire il proprio impegno nel rafforzare le procedure di selezione e monitoraggio. La condanna di Horner rappresenta uno dei verdetti più severi pronunciati negli ultimi anni in Texas, uno Stato che continua a fare ampio ricorso alla pena di morte.





