Nel primo trimestre del 2026 cresce il numero delle denunce di infortunio sul lavoro. Secondo i dati diffusi dall’Inail, tra gennaio e marzo sono state presentate 101.163 segnalazioni (al netto degli studenti), con un aumento del 4,4% rispetto alle 96.944 dello stesso periodo del 2025.
L’incremento riguarda soprattutto la gestione industria e servizi, che registra un +4,5%, e il conto Stato, in crescita del 7,7%. In calo, invece, il comparto agricolo, che segna un -1,2%. L’aumento complessivo coinvolge sia le lavoratrici (+5,7%) sia i lavoratori (+3,7%), con un incremento più marcato tra i cittadini stranieri (+6,8%) rispetto agli italiani (+3,6%). Dal punto di vista anagrafico, l’aumento interessa tutte le fasce d’età. I dati evidenziano una crescita più significativa tra i lavoratori tra i 60 e i 69 anni (+8,7%), seguiti dai giovani tra i 20 e i 29 anni (+7,4%) e dalla fascia 30-39 anni (+6,0%).
Sul fronte degli incidenti con esito mortale, il bilancio provvisorio indica 136 denunce, dieci in meno rispetto alle 146 registrate nel primo trimestre del 2025. La riduzione riguarda i settori industria e servizi e agricoltura, mentre il conto Stato registra due decessi in entrambi i periodi. Il calo complessivo è legato alla diminuzione dei casi tra gli uomini, passati da 136 a 125, mentre tra le donne si registra un lieve aumento, da 10 a 11.
Cittadinanza
Per quanto riguarda la cittadinanza, diminuiscono le denunce di lavoratori italiani, da 116 a 97, mentre crescono quelle degli stranieri, da 30 a 39. L’analisi per età mostra un aumento dei decessi tra i 35-39enni e tra i 60-69enni, mentre si riducono nelle fasce 45-59 anni e 25-34 anni. In aumento anche gli infortuni in itinere, quelli che avvengono nel tragitto casa-lavoro. Nel primo trimestre del 2026 sono stati 22.040, con un +9,6% rispetto ai 20.102 dell’anno precedente. In calo invece i casi mortali in questa categoria, che passano da 59 a 53.
Crescono anche le denunce che riguardano gli studenti di ogni ordine e grado, pari a 27.237, con un incremento del 5,6% rispetto al 2025. I casi mortali segnalati sono stati tre, contro i cinque dello scorso anno.
Malattie professionali
Sul fronte delle malattie professionali, le segnalazioni registrate dall’Inail nei primi tre mesi del 2026 sono state 28.487, in aumento del 16,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra le patologie più frequenti restano quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite dai disturbi del sistema nervoso e dell’orecchio. A queste si aggiungono i tumori e le malattie del sistema respiratorio.





