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UE–Mercosur, Italia e Brasile puntano su tecnologia e sostenibilità. Ministro Urso: “Esistono altre Americhe”

Roma, Ufficio del Parlamento europeo. Incontro tra istituzioni e imprese su Italia-Brasile nel quadro dell’accordo UE–Mercosur. Presenti eurodeputati, diplomatici ed esponenti di Confindustria. Focus su tecnologia, sostenibilità e opportunità per le imprese
mercoledì, 6 Maggio 2026
2 minuti di lettura

Tecnologia, sostenibilità e cooperazione economica al centro dell’incontro tra Italia e Brasile nel quadro dell’accordo UE–Mercosur. È il tema dell’appuntamento “Tecnologia e ambiente – prospettive per l’Italia e il Brasile nell’ottica dell’accordo UE–Mercosur”, ospitato a Roma il 4 maggio presso l’Ufficio del Parlamento europeo di Piazza Venezia, che ha riunito rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo per discutere opportunità e prospettive in un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni.

L’accordo tra Unione europea e Mercosur, negoziato nell’arco di circa venticinque anni, punta a creare una vasta area di libero scambio tra Europa e America Latina, coinvolgendo circa 720 milioni di consumatori. L’intesa prevede la progressiva riduzione dei dazi e una maggiore integrazione economica, ma resta ancora oggetto di discussione in fase di ratifica, soprattutto per le resistenze di alcuni settori agricoli e per le questioni ambientali.

Integrazione dei mercati

Nel corso dei lavori è emersa la volontà di rafforzare il dialogo tra le due sponde dell’Atlantico, nonostante le resistenze ancora presenti in alcuni comparti, in particolare in quello agricolo europeo. Il riferimento è alle preoccupazioni, soprattutto francesi, legate al possibile aumento delle importazioni sudamericane.

Timori che, secondo l’ambasciatore della Repubblica Federativa del Brasile in Italia Renato Mosca, non troverebbero riscontro nei fatti. Al contrario, la qualità del Made in Italy potrebbe rappresentare un punto di forza in grado di espandersi nei mercati sudamericani.

Sulla stessa linea si è collocato l’intervento di Fabio Porta, presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Brasile, che ha sottolineato la complementarità tra le due economie: da un lato la ricchezza di risorse naturali del Brasile, dall’altro il know how italiano nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità. Un’integrazione che può tradursi in un vantaggio reciproco e che assume anche un significato geopolitico, rafforzando la cooperazione tra Paesi democratici.

Ministro Urso: “Esistono altre Americhe”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha richiamato la presenza storica dell’industria italiana in Brasile, dove operano oltre mille imprese che hanno contribuito allo sviluppo del tessuto produttivo locale. Un legame consolidato che, secondo il ministro, può rafforzarsi ulteriormente alla luce delle nuove sfide globali.

Urso ha inoltre evidenziato il ruolo strategico dei biocombustibili e della transizione energetica, inserendoli nel quadro delle tensioni internazionali, dalla crisi nello Stretto di Hormuz al mutato scenario geopolitico. In questo contesto ha sottolineato la necessità di diversificare le relazioni economiche e commerciali, affermando che esistono “altre Americhe oltre agli Stati Uniti” e indicando negli accordi di libero scambio uno strumento chiave in un mondo sempre più frammentato.

Confindustria: “Sostenibilità e innovazione”

Dal punto di vista del sistema produttivo, Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, ha richiamato le dimensioni del mercato UE–Mercosur, pari a circa 720 milioni di consumatori e al 20 per cento del PIL mondiale, evidenziando il coinvolgimento di oltre 13.000 imprese negli scambi con il Brasile, destinato a svolgere un ruolo strategico anche come piattaforma di accesso ad altri mercati.

Sostenibilità e innovazione sono due facce della stessa medaglia”, ha osservato Cimmino, collegando la cooperazione economica agli obiettivi europei di transizione energetica, dalle politiche sul clima agli standard sul lavoro. Un percorso che può essere rafforzato anche dal confronto con il Brasile, già oggi avanzato sul fronte delle energie rinnovabili. Tra i settori più dinamici, ha sottolineato Cimmino, il tessile si conferma tra i principali beneficiari, grazie alla capacità di coniugare qualità, sostenibilità e innovazione. In un quadro globale segnato da tensioni e cambiamenti geopolitici, il rafforzamento dei rapporti tra Europa e America Latina viene indicato come uno degli assi strategici per coniugare sviluppo economico, innovazione e sostenibilità, nella prospettiva di una crescita condivisa e duratura.

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