Le reazioni al Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto carburanti che proroga fino al 6 giugno il taglio delle accise su benzina e gasolio e introduce nuovi interventi di sostegno per autotrasporto, agricoltura e trasporto pubblico locale.
Riduzione da 5 a 10 centesimi
La riduzione prevista sarà di circa 5 centesimi al litro sulla benzina e di circa 10 centesimi sul gasolio. Le nuove aliquote riguardano anche GPL, gas naturale per autotrazione, biodiesel e carburanti HVO. Per il comparto dell’autotrasporto vengono stanziati ulteriori 200 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni già previsti, portando la dotazione complessiva a 300 milioni.
Credito d’imposta compensativo
Il decreto proroga inoltre fino a giugno 2026 il credito d’imposta destinato a compensare il caro carburanti sostenuto dalle imprese di trasporto tra marzo e giugno. Prevista anche una semplificazione delle procedure: dal 1° ottobre 2026 il termine del silenzio-assenso per i crediti fiscali passerà da 60 a 30 giorni e le domande dovranno essere presentate esclusivamente online.
Misure per l’agricoltura
Nuove misure riguardano anche il settore agricolo, con un credito d’imposta fino al 30% per l’acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, entro un limite massimo di 40 milioni di euro. Rafforzata inoltre l’agevolazione per il gasolio agricolo con uno stanziamento complessivo di 90 milioni. Sul fronte del trasporto pubblico locale, il Governo aumenta di 80 milioni di euro all’anno, a partire dal 2026, il Fondo nazionale destinato al settore, con particolare attenzione al rinnovo dei contratti di lavoro.
Gli incentivi del Governo
Tra le disposizioni fiscali, professionisti, partite IVA e contribuenti in regime forfetario o di vantaggio potranno versare le imposte in scadenza il 30 giugno entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni, oppure entro il 19 agosto con una maggiorazione dello 0,80%. Il decreto prevede infine un nuovo intervento per Acciaierie d’Italia: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy potrà concedere fino a 100 milioni di euro aggiuntivi per garantire la continuità operativa degli impianti durante la fase di cessione dell’azienda.
Sospeso il blocco dei Tir
Dopo il confronto tra Governo e associazioni di categoria a Palazzo Chigi, Unatras ha annunciato la sospensione del fermo nazionale dei tir previsto dal 25 al 29 maggio. L’intesa raggiunta sul decreto e l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno portato le organizzazioni dell’autotrasporto a revocare la protesta. “Ancora una volta emerge come l’unità della categoria paghi”, ha dichiarato il presidente di Unatras e FAI, Paolo Uggè, sottolineando il ritorno a un confronto strutturato con il Governo.
Bus turistici, nessun aiuto
Dura la posizione di An.bti-Confcommercio, che critica il decreto definendolo “miopie e unidirezionale”. Il presidente Riccardo Verona denuncia l’assenza di misure per il comparto dei bus turistici, nonostante l’aumento dei costi del carburante e le difficoltà operative del settore. Secondo l’associazione, il taglio delle accise sul diesel ridotto a 10 centesimi penalizza ulteriormente le imprese del turismo su gomma, che lamentano da tempo mancanza di sostegni, carenza di autisti, costi elevati e assenza di confronto con le istituzioni. “Chiediamo rispetto e dignità per la categoria dei bus turistici italiani”, conclude Verona, evidenziando come il settore continui a non ricevere aiuti strutturali nonostante il ruolo centrale per il turismo nazionale.





