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Lavoro, a febbraio più denunce ma meno morti: cresce il peso delle malattie professionali

Lavoro, a febbraio più denunce ma meno morti: cresce il peso delle malattie professionali

I dati Inail: infortuni in aumento rispetto al 2025, calo dei decessi sia in servizio sia nel tragitto casa-lavoro
mercoledì, 8 Aprile 2026
3 minuti di lettura

A febbraio 2026 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail mostrano un quadro articolato. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 indica, per gli incidenti avvenuti in occasione di lavoro, un aumento dei casi denunciati e una riduzione dei decessi. Sulla componente in itinere, cioè nel tragitto tra casa e lavoro, i numeri segnano un incremento delle denunce e una flessione dei casi mortali. In parallelo aumentano le malattie professionali, che raggiungono quota 17.036.

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro, al netto degli studenti, sono 63.112, pari al 2,4% in più rispetto alle 61.641 del primo bimestre 2025. L’incidenza infortunistica rapportata agli occupati Istat sale da 255 a 261 denunce ogni 100mila occupati rispetto a un anno prima, mentre resta in calo del 15,5% nel confronto con il 2019, quando il valore era pari a 309.

Sul fronte dei decessi le denunce con esito mortale in occasione di lavoro sono 70, contro le 97 dello stesso periodo del 2025. La riduzione è del 27,8%. Anche l’incidenza sui lavoratori occupati scende: da 0,40 a 0,29 decessi denunciati ogni 100mila occupati rispetto a febbraio 2025, con un calo del 27,5%; il confronto con il 2019 indica una diminuzione del 19,4%.

Gestione assicurativa

Gli infortuni in occasione di lavoro aumentano del 2,8% in industria e servizi e del 6,1% nel Conto Stato, mentre l’agricoltura registra un calo dell’8,0%. Tra i settori principali, crescono i servizi di alloggio e ristorazione (+4,3%) e la fornitura di acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento (+1,4%). Riduzioni emergono in sanità e assistenza sociale (-5,3%), manifatturiero (-3,7%), servizi di supporto alle imprese (-3,5%), trasporto e magazzinaggio (-2,0%), costruzioni (-1,5%) e commercio (-1,4%).

Sul piano territoriale il Nord-Est è l’unica area con un calo delle denunce (-1,0%). Gli incrementi riguardano Centro (+6,4%), Isole (+4,8%), Nord-Ovest (+3,0%) e Sud (+2,3%). Tra le regioni con gli aumenti più ampi figurano Lazio (+22,0%), Sicilia (+9,7%), Valle d’Aosta (+9,3%) e Campania (+7,1%). I cali più marcati interessano la provincia autonoma di Bolzano (-7,4%), il Molise (-6,9%), la Sardegna (-4,4%) e il Friuli-Venezia Giulia (-3,8%).

L’aumento delle denunce in occasione di lavoro coinvolge sia gli uomini, passati da 40.878 a 41.478 casi (+1,5%), sia le donne, da 20.763 a 21.634 (+4,2%). Le denunce crescono tra i lavoratori italiani (+1,4%) e tra gli stranieri (+5,7%). Per età, gli incrementi più netti riguardano le fasce 60-69 anni (+8,0%) e 15-39 anni (+5,2%), mentre i 55-59enni (-1,8%) e i 40-49enni (-1,5%) segnano una riduzione.

Casi mortali

Per i casi mortali in occasione di lavoro, il calo interessa Industria e servizi, da 82 a 63 denunce, e Agricoltura, da 14 a 5. Il Conto Stato passa invece da uno a due decessi. A livello territoriale le riduzioni coinvolgono Sud, Nord-Est, Nord-Ovest e Centro, mentre le Isole passano da 3 a 6 casi. Tra le regioni, la Sicilia registra un aumento di 4 casi; la Puglia una diminuzione di 6. Gli infortuni in itinere denunciati entro febbraio 2026 sono 13.217, contro i 12.181 del 2025, con un aumento dell’8,5%.

La loro quota sul totale degli infortuni sale dal 16,5% al 17,3%. Sul dato territoriale emergono aumenti al Sud (+20,5%), nel Nord-Est (+19,4%) e nel Nord-Ovest (+7,7%), stabilità nelle Isole e un calo al Centro (-6,2%). Gli incrementi più elevati riguardano Molise (+41,9%), Emilia-Romagna (+38,0%), Calabria (+36,4%) e Abruzzo (+34,5%). In diminuzione Lazio (-10,6%), Basilicata (-7,4%), Friuli-Venezia Giulia (-3,8%) e provincia autonoma di Trento (-3,1%).

Anche per gli infortuni in itinere la crescita coinvolge uomini e donne. Le denunce femminili passano da 6.240 a 6.723 (+7,7%), quelle maschili da 5.941 a 6.494 (+9,3%). I lavoratori stranieri segnano un +14,6%, gli italiani un +7,0%. Per età, gli aumenti più consistenti interessano i 65-69enni (+36,4%), i 20-24enni (+13,4%) e i 30-34enni (+11,2%).

Decessi in itinere

I decessi in itinere scendono da 36 a 29, con una flessione del 19,4%. Il calo riguarda Industria e servizi, da 34 a 29 casi, e l’Agricoltura, da 2 a zero. Sul territorio aumentano i casi nel Sud, da 3 a 6, e nelle Isole, da 3 a 5; il Nord-Ovest passa da 13 a 7, il Nord-Est da 10 a 4, mentre il Centro resta fermo a 7. Le denunce mortali femminili scendono da 7 a 2, quelle maschili da 29 a 27.Una sezione separata riguarda gli studenti, dopo l’estensione della tutela Inail alle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.

Le denunce di infortunio sono 15.583, in lieve calo rispetto alle 15.734 del primo bimestre 2025 (-1,0%). I casi che riguardano i percorsi di formazione scuola-lavoro sono 151, con una riduzione del 57%. Gli studenti rappresentano il 17% del totale delle denunce registrate a febbraio 2026. Tre i casi mortali denunciati, contro i 5 dell’anno precedente.

Nel totale complessivo, comprese le denunce relative agli studenti, l’Inail ha ricevuto entro febbraio 2026 91.912 denunce di infortunio, contro le 89.556 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 2,6%. I casi mortali denunciati scendono da 138 a 102, con una riduzione del 26,1%.

Malattie professionali

Sul versante delle malattie professionali, le denunce protocollate nel primo bimestre del 2026 sono 17.036, cioè 2.119 in più rispetto al pari periodo del 2025 (+14,2%). L’aumento coinvolge Industria e servizi (+14,6%), Agricoltura (+11,7%) e Conto Stato (+30,46%). Sul territorio la crescita interessa tutte le aree del Paese: Centro (+20,0%), Nord-Ovest (+19,7%), Isole (+13,8%), Sud (+10,4%) e Nord-Est (+6,9%). Il dato sale sia tra gli uomini, da 11.181 a 12.723 denunce (+13,8%), sia tra le donne, da 3.736 a 4.313 (+15,4%). Crescono anche le denunce dei lavoratori italiani (+14,4%) e degli stranieri (+12,7%). Le patologie più frequenti restano quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio, quindi da tumori e malattie del sistema respiratorio.

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