0
Dmitry Peskov, Portavoce di Vladimir Putin
Dmitry Peskov, Portavoce di Vladimir Putin

TurkStream, Peskov accusa Kiev, Belgrado smentisce: “Non sono stati gli ucraini”. Odessa colpita, tre morti

Orban rafforza la protezione della linea che copre il 60% del gas ungherese. Kiev colpisce Novorossiysk, blackout per 340.000 utenze. Financial Times: raid ucraini sui terminal baltici costati circa 970 milioni
martedì, 7 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Resta alta la tensione attorno al tentato sabotaggio del gasdotto TurkStream in Serbia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che, pur in assenza di prove definitive, “con un alto grado di probabilità si può presumere” un coinvolgimento di Kiev, parlando di una situazione “potenzialmente molto pericolosa”. Peskov ha aggiunto che il processo negoziale trilaterale sull’Ucraina è “ancora in pausa” e che proseguono contatti indiretti tra Mosca e Washington attraverso i canali esistenti. La ricostruzione è stata però smentita dall’intelligence militare serba. Il direttore Djuro Jovanic ha dichiarato che “non è vero che gli ucraini abbiano tentato di organizzare questo sabotaggio” e ha spiegato che gli esplosivi rinvenuti, sebbene “fabbricati negli Stati Uniti”, “non indicano il committente o l’autore del reato”.

Secondo Belgrado l’azione sarebbe riconducibile a “una persona appartenente a un gruppo di migranti”. Kiev ha respinto le accuse definendole “categoricamente” infondate e parlando di “operazione sotto falsa bandiera russa”. Anche l’opposizione ungherese, con Péter Magyar, ha evocato il rischio di una provocazione elettorale. Il premier ungherese Viktor Orban ha invece collegato l’episodio alla strategia energetica di Kiev, sostenendo che “l’ambizione dell’Ucraina è una minaccia per la vita dell’Ungheria” e annunciando il rafforzamento della protezione militare del gasdotto, da cui proviene il 60% del gas ungherese.

Attacchi reciproci

Sul campo prosegue lo scambio di attacchi. Secondo Abc News, per la prima volta dall’inizio della guerra l’Ucraina ha lanciato più droni transfrontalieri della Russia in un mese. Mosca sostiene di aver abbattuto “7.347 droni ucraini nel mese di marzo”, mentre Kiev riferisce di aver affrontato “6.462 droni russi e 138 missili”. Le forze ucraine hanno dichiarato di aver colpito nel porto di Novorossiysk la nave porta missili Admiral Grigorovich. Un cargo russo carico di grano è affondato nel Mar d’Azov dopo un attacco con drone, con rischio di sversamento di carburante.

Le autorità installate da Mosca nella regione occupata di Kherson hanno denunciato un morto e 12 feriti per attacchi ucraini. Sempre fonti filorusse hanno segnalato che 41 lavoratori sono rimasti intrappolati in una miniera nel Luhansk a causa di un’interruzione elettrica provocata da bombardamenti ucraini, prima di essere successivamente tratti in salvo. Sul fronte opposto, bombardamenti russi hanno colpito Odessa causando tre morti, tra cui un bambino, e almeno cinque feriti dopo l’impatto di droni su un grattacielo. Nella regione di Chernihiv un attacco ha danneggiato un’infrastruttura energetica lasciando senza elettricità circa 340.000 utenze. Secondo il Financial Times, i raid ucraini contro i terminal petroliferi russi del Baltico avrebbero causato circa 970 milioni di dollari di mancati introiti in una settimana. I cinque attacchi contro Primorsk e Ust-Luga avrebbero colpito infrastrutture che rappresentano oltre il 40% della capacità russa di esportazione di greggio via mare, con perdite stimate in circa 200 milioni di dollari solo per il terminale di Primorsk.

Difesa aerea e nuovi sistemi

Reuters riferisce che la società ucraina Fire Point è in trattative con aziende europee per sviluppare un sistema di difesa aerea alternativo ai Patriot. L’obiettivo, ha spiegato il cofondatore Denys Shtilierman, è “ridurre il costo dell’intercettazione di un missile balistico al di sotto di 1 milione di dollari”. I sistemi Patriot, ha aggiunto, richiedono spesso due o tre missili intercettori, ciascuno dal costo di diversi milioni di dollari. Mosca ha denunciato la cooperazione tra Giappone e Ucraina sui droni come “apertamente ostile”, sostenendo che tali iniziative favorirebbero attacchi contro obiettivi civili russi. In Crimea, lo schianto del 31 marzo di un Antonov An 26 ha causato la morte del comandante dell’aviazione marittima della Flotta del Nord Aleksandr Otroshchenko. Nel frattempo, un detenuto condannato per l’attacco al Crocus City Hall del 2024 si è suicidato in carcere, secondo il servizio penitenziario russo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…