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Missili verso Israele e raid su Teheran, esplosioni alla marcia Al-Quds. Trump: “Colpiremo molto duramente”

Trump minaccia Teheran: “Senza accordo distruggeremo Kharg”. L’Ue rinnova le sanzioni, tensioni su Hormuz

lunedì, 30 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Il Presidente statunitense Donald Trump continua ad alternare aperture diplomatiche e minacce dirette. Da un lato afferma che “ci sono state buone trattative” e che un accordo “potrebbe esserci a breve”, sebbene Teheran continui a negare qualsiasi contatto, e dall’altro ha lanciato un avvertimento esplicito: se non verrà raggiunta un’intesa e lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto pienamente, gli Stati Uniti “distruggeranno completamente la rete energetica, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg”.
Trump ha sostenuto che “grandi progressi sono stati fatti”, ma ha aggiunto che “non si sa mai con l’Iran”. Il presidente ha inoltre dichiarato che Washington sta negoziando “direttamente e indirettamente” e che Teheran avrebbe accettato gran parte di un piano in 15 punti presentato dagli Usa. Nel corso delle stesse dichiarazioni ha parlato anche di un possibile “cambio di regime” in Iran, sostenendo che la leadership attuale sarebbe diversa e “più ragionevole”.
Nel frattempo il Consiglio dell’Unione europea ha prorogato fino al 13 aprile 2027 le sanzioni contro l’Iran per violazioni dei diritti umani. Le misure includono congelamento dei beni, divieto di viaggio e restrizioni sull’esportazione di tecnologie utilizzabili per la repressione interna. L’elenco comprende ora 262 persone e 53 entità.

Teheran: “Proposte Usa irragionevoli”

La risposta iraniana è arrivata dal portavoce del ministero degli Esteri, che ha definito le richieste americane “eccessive e irragionevoli”. Teheran ha inoltre negato contatti diretti con Washington, precisando che eventuali messaggi sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan. Il Parlamento iraniano starebbe intanto valutando il ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri, l’adesione al Tnp “non porta alcun beneficio” se non consente al Paese di esercitare i propri diritti.
Nonostante questo, il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di possibili divisioni interne al potere iraniano. “Ci sono persone che, in privato, stanno dicendo le cose giuste”, ha dichiarato, spiegando che gli Stati Uniti non intendono rivelare con chi stanno dialogando. Secondo Rubio, l’eventuale emergere di figure “più ragionevoli” sarebbe “un’ottima notizia”.

Hormuz e mercato petrolifero

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato che nel tempo gli Stati Uniti “riprenderanno il controllo” dello Stretto di Hormuz. Ha aggiunto che il mercato petrolifero è in deficit di circa 10-12 milioni di barili al giorno, ma che il rilascio di riserve strategiche e accordi con altri Paesi contribuiranno a compensare la carenza.
Secondo Bessent, “sempre più navi” stanno transitando nella via marittima e il mercato resta “ben fornito”.

Nuovi attacchi

Sul piano militare si registrano diversi episodi. In Kuwait un attacco contro un impianto di desalinizzazione ha provocato un morto e gravi danni. Teheran ha negato la responsabilità, accusando Israele di aver orchestrato l’operazione.

In Israele, ad Haifa, la raffineria di Bazan è stata colpita dai detriti di un missile intercettato. Le sirene sono suonate nella città dopo il lancio di un razzo dal Libano, rivendicato da Hezbollah e abbattuto dalla difesa aerea.
Secondo i media israeliani, l’Idf avrebbe inoltre colpito una struttura dei Pasdaran all’interno dell’Università Imam Hossein di Teheran, ritenuta un sito utilizzato per la ricerca militare. Un soldato libanese è stato ucciso e altri due feriti in un raid israeliano nel sud del Libano. Nella stessa area, caschi blu dell’Unifil sono rimasti feriti in un incidente nei pressi del confine.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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