Da gennaio 2026 gli stipendi degli insegnanti italiani aumentano in seguito al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Istruzione e Ricerca 2022-2024, firmato il 23 dicembre 2025 e operativo dall’inizio dell’anno. A fare il punto sugli incrementi è un’analisi firmata da Davide Pantaleo su idealista/news, che entra nel dettaglio delle nuove tabelle stipendiali e degli importi riconosciuti al personale docente.
Gli aumenti lordi mensili variano da poco più di 120 euro fino a oltre 200 euro, a seconda dell’anzianità di servizio e della qualifica: gli importi più contenuti riguardano i docenti dell’infanzia e della primaria nelle prime fasce, mentre quelli più elevati spettano ai docenti laureati della scuola secondaria di secondo grado con maggiore esperienza.
Gli adeguamenti sono già visibili nei cedolini di gennaio 2026 pubblicati sulla piattaforma NoiPA, il sistema del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce le retribuzioni del pubblico impiego, e comprendono anche gli arretrati contrattuali, che per i docenti ammontano in media a circa 1.500 euro. Le somme relative alla ‘vacanza contrattuale’ 2024-2025 sono state in gran parte liquidate a gennaio, con ulteriori conguagli attesi per chi ha avuto passaggi di ruolo o altre situazioni particolari.
A febbraio è prevista inoltre un’indennità una tantum da 111,7 euro per chi era in servizio al 31 dicembre 2023. Le cifre indicate sono al lordo: secondo l’analisi, l’aumento netto dovrebbe attestarsi tra il 60% e il 70% dell’incremento lordo, in base alla situazione fiscale individuale.



