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Kiev sotto assedio: 18 morti nei raid russi, colpite anche sedi Ue e British Council

Zelensky: "È il momento di nuove, dure sanzioni". Il Cremlino dopo le esplosioni: "Il mercato dei carburanti è sotto controllo"
venerdì, 29 Agosto 2025
2 minuti di lettura

Nella notte tra mercoledì e giovedì la Russia ha sferrato uno dei più vasti attacchi dall’inizio della guerra, lanciando contro l’Ucraina una pioggia di missili e droni. Secondo le autorità ucraine sono stati utilizzati 629 ordigni tra missili balistici, da crociera e droni Shahed: 589 sarebbero stati intercettati, ma diversi hanno centrato la capitale e altre città. A Kiev il bilancio è gravissimo: almeno 18 morti, tra cui quattro bambini, e oltre quaranta feriti.

Una bambina di due anni, un ragazzo di 14 e una giovane di 17 figurano tra le vittime. Palazzi residenziali e scuole sono stati distrutti o gravemente danneggiati. In un quartiere orientale è crollato un edificio di cinque piani, mentre esplosioni hanno colpito anche un asilo. La rete ferroviaria nella regione di Vinnytsia è stata interrotta e 60.000 utenti sono rimasti senza elettricità dopo i danni agli impianti energetici.

“Terrore e barbarie”

Volodymyr Zelensky, Presidente dell'Ucraina
Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina

“Un altro massiccio attacco contro le nostre città e comunità. Ancora uccisioni”, ha commentato Volodymyr Zelensky, che ha espresso cordoglio per le famiglie colpite e chiesto “nuove, dure sanzioni” contro Mosca.

Il presidente ucraino ha chiamato in causa anche Pechino e Budapest: “La morte di bambini dovrebbe suscitare emozioni più forti di qualsiasi calcolo politico. Ci aspettiamo una reazione da chi ha chiesto la pace e ora tace”. Le condanne sono arrivate subito dall’Europa. Emmanuel Macron ha parlato di “terrore e barbarie”, ricordando i 629 ordigni lanciati in una sola notte. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato che l’Unione presenterà a breve il diciannovesimo pacchetto di sanzioni e userà i beni russi congelati per sostenere Kiev. “Il nostro sostegno è incrollabile, nulla cambierà il nostro impegno”, ha ribadito la portavoce Arianna Podestà, confermando la permanenza del personale europeo a Kiev.

Colpite le sedi Ue e British Council

Gli attacchi Russi danneggiano l'edificio della delegazione Ue a Kiev
Gli attacchi Russi danneggiano l’edificio della delegazione Ue a Kiev

Gli attacchi hanno danneggiato anche la sede della delegazione Ue e l’edificio del British Council. “Il personale è al sicuro”, ha assicurato von der Leyen. “Il mio pensiero va a tutte le persone colpite da questi attacchi insensati”, ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer, mentre Londra ha convocato l’ambasciatore russo.

Mosca: “Colpiti obiettivi militari”

Il Cremlino sostiene che i raid abbiano preso di mira industrie della difesa e basi aeree ucraine. “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo. Ma le autorità di Kiev denunciano che la maggior parte delle vittime è stata registrata in zone residenziali. Parallelamente, droni ucraini hanno colpito due raffinerie in Russia, ad Afipskij (Krasnodar) e a Samara, provocando incendi. Mosca ha confermato solo il rogo a Krasnodar e ha assicurato che “il mercato dei carburanti è sotto controllo”, minimizzando l’impatto.

Bruxelles: nessun rischio per la sicurezza energetica Ue

Un portavoce della Commissione ha chiarito che l’attacco ucraino all’oleodotto Druzhba, che rifornisce Slovacchia e Ungheria, “non ha compromesso la sicurezza energetica europea”. L’approvvigionamento, ha spiegato, “sta lentamente riprendendo”.

Reazioni internazionali

Emmanuel Macron, Presidente della Francia
Emmanuel Macron, Presidente della Francia

Seicentoventinove missili e droni in una notte: questa è l’idea di pace della Russia”, ha ribadito Macron. Anche Ursula von der Leyen ha denunciato “attacchi indiscriminati” e ringraziato il personale europeo che continua a lavorare a Kiev “in condizioni difficilissime”. Dal canto suo, il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha sostenuto che Mosca resta interessata al negoziato “per raggiungere gli obiettivi prefissati con mezzi politici e diplomatici”, ma ha negato ogni ipotesi di tregua.

L’Europa prepara nuove mosse

Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea
Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea

Von der Leyen ha confermato la volontà di rafforzare l’industria europea della difesa e di visitare nei prossimi giorni gli Stati membri confinanti con Russia e Bielorussia. “La Russia deve cessare immediatamente i suoi attacchi indiscriminati contro infrastrutture civili e unirsi ai negoziati per una pace giusta e duratura”, ha dichiarato.

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