martedì, 13 Aprile, 2021
Economia

Deutsche Bank, l’anno della pandemia ha fatto segnare -10,5 miliardi

Il gruppo tedesco Bayer chiude il 2020 con vendite pari 41,400 miliardi di euro, con un impatto negativo legato ai cambi pari a 1,94 miliardi.

Ebitda a 11,461 miliardi (-0,1%). L’utile per azione è stato negativo per 10,68 euro rispetto ai +4,17 euro del 2019, a causa di una perdita netta di 10,5 miliardi di euro dovuta al contenzioso sul glifosato e alle svalutazioni. L’indebitamento finanziario netto migliora dell’11,8 per cento a 30,041 miliardi di euro. Il cda propone un dividendo di 2 euro per azione. Analizzando nel dettaglio i risultati per le diverse divisioni, nel settore agricolo (Crop Science), Bayer ha aumentato le vendite dell’1,3% a 18,840 miliardi di euro, all’aumento hanno contribuito le attività dell’America Latina e dell’Asia Pacifico, mentre le flessioni si sono verificate in particolare in Nord America.

Nel comparto Pharmaceuticals invece le vendite sono diminuite dell’1,5% a 17,243 miliardi di euro. La diminuzione è stata guidata dalle restrizioni globali del COVID-19, che in particolare nella prima metà dell’anno hanno portato a un numero ridotto di trattamenti non urgenti, in particolare nel settore dell’oftalmologia e della salute delle donne. Al contrario le vendite di prodotti per la cura personale (Consumer Health) sono aumentate del 5,2% a 5,054 miliardi di euro. La performance della divisione è stata superiore al mercato, con tutte le regioni che hanno registrato una crescita.
L’anno passato, nel solo settore farmaceutico, Bayer ha stipulato più di 25 accordi di acquisizione o collaborazione, compresa l’acquisizione della società biotech Asklepios BioPharmaceutical.
Bayer ha inoltre investito sistematicamente nell’innovazione in altre aree nel 2020, come l’alimentazione personalizzata, acquisendo la maggioranza in Care / of per la sua attività Consumer Health. Inoltre, Crop Science ha lanciato il suo nuovo tipo di mais Vitala in Messico.

Bayer ha inoltre stipulato un’ampia partnership con la società biofarmaceutica CureVac in Germania, come parte degli sforzi per combattere il COVID-19. Per il 2021 la società prevede di registrare vendite da circa 42 miliardi a 43 miliardi di euro, il che corrisponde a un aumento di circa il 3 percento, con un Ebitda di circa il 27% compreso tra 11,2 miliardi e 11,5 miliardi di euro. Bayer prevede di generare un utile per azione da circa 6,10 a 6,30 euro. Il free cash flow dovrebbe attestarsi tra meno 3 miliardi e meno 4 miliardi di euro. Questa cifra tiene conto di un previsto impatto negativo di circa 8 miliardi di euro dai pagamenti per la risoluzione delle controversie. La società prevede inoltre un indebitamento finanziario netto compreso tra circa 36 e 37 miliardi di euro al 31 dicembre 2021. Bayer prevede di registrare nel 2021 vendite di circa 41 miliardi di euro, un margine Ebitda ante special item di circa il 26 percento e quindi Ebitda ante special item compreso tra 10,5 e 10,8 miliardi di euro, e utile di base per azione di circa 5,60-5,80 euro.

Su questa base, la società prevede un flusso di cassa libero compreso tra meno 3 miliardi e meno 4 miliardi di euro e un indebitamento finanziario netto compreso tra 35 e 36 miliardi di euro.

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