Promosso l’operato del Governo Meloni dopo quasi quattro anni di attività, mentre peggiora il giudizio sui partiti di opposizione. È quanto emerge dal sondaggio elettronico condotto in occasione della 52esima edizione del Forum ‘Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive, organizzato da TEHA Group, The European House – Ambrosetti, a Villa d’Este, Cernobbio. Alla rilevazione ha partecipato una platea composta da oltre 200 imprenditori e manager, chiamati a esprimere una valutazione sull’azione dell’esecutivo e delle forze di opposizione su una scala da 1, “molto negativamente”, a 9, “molto positivamente”.
Governo, giudizi positivi al 68,3%
Per il Governo Meloni il bilancio risulta favorevole. Il 68,3% complessivo degli intervistati assegna infatti un voto compreso tra 6 e 9. Il punteggio più frequente è 7, scelto dal 33,3% dei rispondenti. Segue il voto 8, che raccoglie il 20% delle preferenze, mentre il punteggio massimo, 9, viene attribuito dal 6,7% del campione. Un ulteriore 8,3% assegna il voto 6.
Il giudizio intermedio, pari a 5, si attesta al 10%, mentre le valutazioni negative, comprese tra 1 e 4, raggiungono complessivamente il 21,7%.
Opposizioni, l’83% esprime un giudizio negativo
Il quadro cambia in modo netto quando il giudizio riguarda i partiti di opposizione. L’83% degli intervistati assegna un voto compreso tra 1 e 4, con un aumento di dieci punti percentuali rispetto al 73% rilevato nel 2025. Il dato più marcato riguarda il punteggio minimo. Il voto 1, corrispondente a una valutazione “molto negativa”, viene assegnato dal 23,7% del campione, quasi il doppio rispetto all’11,9% registrato l’anno precedente.
Il voto 2 sale dal 15,3% al 18,6%, mentre il 3 si attesta al 25,4%, in calo rispetto al 28,8% del 2025. Il voto 4 passa invece dal 17% al 15,3%.
Calano anche i giudizi positivi
La fascia intermedia registra un arretramento. Il voto 5 scende al 10,2%, contro il 13,6% dello scorso anno. Ancora più evidente il calo dei giudizi positivi sulle opposizioni. I voti compresi tra 6 e 9 si fermano complessivamente al 6,8%, contro il 13,6% del 2025.
Nel dettaglio, il voto 6 passa dall’8,5% al 3,4%. Il 7 resta stabile all’1,7%, mentre il voto 8 rimane allo 0%. Il punteggio massimo, 9, viene scelto dall’1,7% degli intervistati, rispetto al 3,4% dell’anno precedente.





