L’ondata di azioni legali contro OpenAI si intensifica. Dopo la strage di Tumbler Ridge, in Columbia Britannica, che a febbraio ha provocato otto morti, sono state depositate 30 nuove denunce presso un tribunale federale della California. Tra i querelanti figurano insegnanti e studenti sopravvissuti all’attacco nella scuola dove si è consumata gran parte della tragedia, unendosi alle sette cause iniziali presentate ad aprile. Le accuse puntano al colosso dell’intelligenza artificiale e al suo CEO Sam Altman, imputando negligenza e concorso in omicidio di massa. Secondo l’avvocato Jay Edelson, OpenAI avrebbe ignorato segnali d’allarme provenienti dalle interazioni tra la diciottenne Jesse Van Rootselaar e il chatbot ChatGPT, nelle quali la ragazza avrebbe descritto scenari di violenza armata. Altman, in una lettera pubblica di aprile, aveva espresso “profondo rammarico” per non aver avvisato le autorità. “So che le parole non bastano, ma credo che un’ammissione sia necessaria per riconoscere il dolore e la perdita irreversibile subiti dalla vostra comunità,” scrisse. Secondo la polizia, Van Rootselaar uccise la madre e il fratellastro prima di aprire il fuoco nella Tumbler Ridge Secondary School, dove morirono cinque bambini e un insegnante. Più di 25 persone rimasero ferite, e la giovane si tolse la vita. Tra i nuovi casi figura quello di un tredicenne identificato come A.C., che si finse morto per sopravvivere, e quello dell’insegnante Deidre Rushlow, che si nascose sotto la scrivania con i suoi studenti. Il capo strategia di OpenAI, Jason Kwon, ha dichiarato su X che l’azienda “sta affrontando la causa con rispetto per le vittime e per il processo legale”. Ma la pressione cresce. A luglio, la procuratrice generale della Columbia Britannica, Niki Sharma, ha annunciato l’intenzione di perseguire “tutte le vie legali per chiedere conto a OpenAI e ai suoi dirigenti”.
OpenAI sotto accusa: nuove cause legali dopo la strage di Tumbler Ridge in Canada
Redazione
“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.





