La sicurezza energetica entra sempre più nel terreno della sicurezza economica e geopolitica, con Stati Uniti, Europa e Paesi del Mediterraneo chiamati a rafforzare la cooperazione su approvvigionamenti, infrastrutture e investimenti. È il quadro emerso dall’incontro a Roma tra Giulio Centemero, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM), e Jarrod Agen, Assistant to the U.S. President ed Executive Director dello U.S. National Energy Dominance Council (NEDC). Al centro del confronto la collaborazione strategica tra le due sponde dell’Atlantico e il Mediterraneo.
Sicurezza energetica e alleanze
“La sicurezza energetica è ormai parte integrante della sicurezza economica e geopolitica. Stati Uniti, Europa e Paesi del Mediterraneo hanno un interesse comune nel rafforzare le proprie catene di approvvigionamento, sviluppare nuove interconnessioni e creare condizioni stabili per gli investimenti energetici di lungo periodo”, ha dichiarato Centemero al termine dell’incontro. Il confronto ha posto al centro la necessità di consolidare le catene di approvvigionamento e creare un quadro favorevole agli investimenti destinati a svilupparsi nel lungo periodo.
Il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo
Per il Presidente della PAM, il Mediterraneo può assumere una posizione di primo piano nel nuovo scenario internazionale. In questo contesto l’Italia può contare sulla propria collocazione geografica, sulle infrastrutture e sulla capacità industriale. “Il Mediterraneo può diventare uno dei grandi hub energetici del nuovo scenario internazionale e l’Italia, per posizione geografica, infrastrutture e capacità industriale, può svolgere un ruolo centrale”, ha sottolineato Centemero. L’obiettivo indicato è lavorare insieme agli alleati per rendere l’Occidente “meno vulnerabile agli shock geopolitici e più competitivo”.
Dai minerali critici alle infrastrutture
Durante l’incontro sono state approfondite anche le prospettive per una cooperazione strutturata tra l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e lo U.S. National Energy Dominance Council. Tra i dossier esaminati figurano la stabilità degli investimenti energetici di lungo periodo, i minerali critici, le infrastrutture, le interconnessioni e il rafforzamento delle supply chain occidentali. Temi che inseriscono la questione degli approvvigionamenti in una strategia più ampia tra Stati Uniti, Europa e area mediterranea.
“L’autonomia si costruisce con alleanze solide”
Centemero ha richiamato il valore della cooperazione internazionale anche sul fronte delle materie prime strategiche. “Su energia e materie prime strategiche l’autonomia non si costruisce con l’isolamento, ma attraverso alleanze solide e interessi convergenti”, ha affermato. In questo percorso, secondo il presidente della PAM, anche la diplomazia parlamentare può svolgere una funzione concreta, attraverso il dialogo tra istituzioni, regolatori e industria. L’obiettivo è trasformare gli interessi comuni in progetti capaci di rafforzare la sicurezza energetica.
Il confronto tra PAM e NEDC proseguirà nelle prossime settimane negli Stati Uniti, anche in occasione dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.





