È iniziata la missione del Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo osservatorio spaziale della Nasa progettato per indagare alcuni dei principali misteri dell’Universo, dalla materia e dall’energia oscura ai pianeti che orbitano attorno alle stelle.
Il telescopio è stato lanciato oggi alle 7.26, ora della costa orientale americana, dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX. Dopo il decollo, Roman si è separato regolarmente dal secondo stadio e ha stabilito le comunicazioni con i sistemi della Nasa.
Tre mesi di viaggio verso L2
L’osservatorio dovrà percorrere circa un milione di miglia in tre mesi per raggiungere un’orbita attorno al punto di Lagrange L2 del sistema Sole-Terra. Da quella posizione analizzerà vaste porzioni di cielo nell’infrarosso. L’obiettivo è ricostruire la storia dell’Universo e approfondire lo studio della materia oscura e dell’energia oscura, componenti ancora in gran parte sconosciute che, secondo gli attuali modelli cosmologici, rappresentano la maggior parte del cosmo.
Rilevazioni fino a mille volte più veloci di Hubble
Roman è stato concepito per osservare il cielo su una scala molto più ampia rispetto a Hubble. Secondo la Nasa, potrà effettuare rilevazioni dell’Universo fino a mille volte più velocemente. La missione consentirà di mappare miliardi di galassie e di realizzare un ampio censimento dei sistemi planetari della Via Lattea.
Le osservazioni potrebbero portare alla scoperta di circa 100 mila nuovi esopianeti, ampliando in modo significativo il catalogo dei mondi conosciuti al di fuori del Sistema solare.
Ogni giorno 1,4 terabyte di dati
La quantità di informazioni prevista non ha precedenti per una missione astrofisica della Nasa. Roman dovrebbe trasmettere sulla Terra circa 1,4 terabyte di dati al giorno. Per l’analisi saranno utilizzati anche sistemi di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, insieme al lavoro dei ricercatori e al contributo dei cittadini.
Prime immagini attese nel 2027
Prima di entrare pienamente nella fase scientifica, il telescopio dovrà completare le operazioni iniziali di calibrazione e collaudo degli strumenti. La Nasa prevede di diffondere le prime immagini del Nancy Grace Roman Space Telescope all’inizio del 2027.





