La produzione nelle costruzioni arretra a luglio. Secondo le stime dell’Istat, l’indice destagionalizzato registra una diminuzione dell’1,4% rispetto a giugno, mentre su base annua la flessione è dell’1,2%. È il secondo calo congiunturale consecutivo per il settore. Il rallentamento emerge anche dal confronto trimestrale: nella media del periodo maggio-luglio 2026 la produzione diminuisce dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti.
Il segno negativo si conferma nel confronto con lo scorso anno. A luglio sia l’indice grezzo sia quello corretto per gli effetti di calendario mostrano una riduzione dell’1,2%. I giorni lavorativi sono stati 23, lo stesso numero registrato a luglio 2025.
Il dato mensile si inserisce in una fase di indebolimento che, come segnala l’Istat, ha portato a due flessioni consecutive dell’indice destagionalizzato. Anche il grafico sull’andamento della produzione, riportato nel report, mostra una discesa nella parte più recente della serie dopo i livelli raggiunti nei mesi precedenti.
Nei primi sette mesi resta la crescita
Il quadro cambia se si considera il periodo gennaio-luglio. Nei primi sette mesi del 2026 l’indice grezzo aumenta del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quello corretto per gli effetti di calendario registra una crescita dell’1,3%. Il bilancio dall’inizio dell’anno resta quindi positivo, nonostante il peggioramento registrato nell’ultimo mese e nel trimestre maggio-luglio.
L’Istat precisa che i dati relativi a luglio sono provvisori. L’indice della produzione nelle costruzioni misura l’andamento dell’intero settore, sia per la realizzazione di nuovi manufatti sia per la manutenzione di quelli esistenti. La base di riferimento è il 2021.





